Il dolore
Scrive la fidanzata di Bartorelli «La testata non c’è mai stata»
Da Francesca Riccioni, fidanzata del calciatore Matteo Bartorelli, riceviamo questa lettera e, volentieri, la pubblichiamo. Vi scrivo in merito all'articolo pubblicato da voi e ancora presente in...
Da Francesca Riccioni, fidanzata del calciatore Matteo Bartorelli, riceviamo questa lettera e, volentieri, la pubblichiamo.
Vi scrivo in merito all'articolo pubblicato da voi e ancora presente in internet, dove si parla del giocatore del Perignano calcio, Matteo Bartorelli che avrebbe dato una testata all'arbitro Federica Cassiani (nel corso della partita Atletico Tirrenia-Perignano giocata il 25 marzo, vinta dai gialloblù per 3-0, ndr) e la successiva qualifica per 2 anni.
I fatti furono subito smentiti perché non ci fu nessuna testata e tantomeno offese da parte del giocatore ma soltanto una polemica per un’offesa subita dall'arbitro che continua a negare, nonostante i numerosi testimoni che, fortunamente per lei, nella giustizia sportiva non contano.
Nei giorni scorsi è stato fatto il ricorso alla Figc che è stato accolto in parte e la squalifica ridotta di 10 mesi perché, effettivamente, la testata non c'è stata. Però la squalifica è ancora valida fino al 29 maggio 2013 perché Bartorelli si sarebbe rivolto in modo volgare specialmente nei confronti di unadonna dicendole "Ma come c... arbitri" (Il bollettino è l'ultimo, pubblicato venerdì scorso C.U. N.64 del 4 maggio 2012 e il ricorso è da pag.46 a pag 48).
Quella frase non sembra così pesantemente offensiva, oltretutto avendo visto tutta la partita e com'è andato l'arbitraggio, né tantomeno perché rivolto a una donna... Ma non abbiamo voluto la parità dei sessi?!
Se un arbitro donna non sa gestire 22 uomini in campo se non con arroganza e maleducazione, beh che vada ad arbitrare solo partite femminili oppure smetta. Perché non è giusto che offenda per tutta la partita (non solo il giocatore Bartorelli, ma anche altri compagni) e alla prima occasione, andando nel panico, faccia ripagare tutto a una singola persona rovinando la reputazione dello stesso atleta del Perignano, sia come calciatore che, in primis, come persona.
Bartorelli, successivamente è stato sommerso da telefonate, fermato da conoscenti per strada per sapere realmente l'accaduto di quella partita, letto su internet tutte le peggiori offese. Ed è davvero frustante andare in giro e sentirsi guardato perché sei quello che “ha picchiato un arbitro donna” quando sai benissimo che non l'hai fatto.
Quella benedetta-maledetta testata non è mai esistita, così come stanno già facendo altri vostri colleghi . Bartorelli andrà avanti con questa storia, perché non finisce qui. Ma adesso chiedo un po’ di dignità per questo ragazzo e per la nostra vita.
Francesca Riccioni
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