Giocatore spinge l’arbitro squalificato fino ad aprile 2015
PONTEDERA. Dieci secondi di follia, tre anni di squalifica. È costata carissima ad Antonio Cecconi, Amatori Arci Casciana Alta, l'aggressione all’arbitro durante la partita contro l'Atletico...
PONTEDERA. Dieci secondi di follia, tre anni di squalifica. È costata carissima ad Antonio Cecconi, Amatori Arci Casciana Alta, l'aggressione all’arbitro durante la partita contro l'Atletico Montecalvoli. “Atti di violenza ripetuti posti in essere nella medesima occasione”, con l'aggravante di “aver commesso l'atto illecito ai danni di un ufficiale di gara”: queste le motivazioni della lunga squalifica.
I fatti: a Ponticelli lo scontro tra due formazioni del Primo Livello, entrambe in corsa per la promozione, e che terminerà sull'1-1, per tutto il primo tempo tutto scorre senza problemi. A inizio ripresa, però, sul risultato di 0-0, Cecconi rimane a terra dopo aver sbattuto la testa; l’arbitro non crede alle sue lamentele e gli suggerisce di alzarsi, ammonendolo alle sue successive proteste. A questo punto Cecconi perde le staffe e spinge al petto l'arbitro, senza comunque causarne la caduta; espulso e trattenuto dagli altri giocatori, il ragazzo si allontana, comprendendo la gravità del fatto e scusandosi con direttore di gara, compagni e Uisp.
L'arbitro, portato a termine l'incontro, va al pronto soccorso per una sospetta distorsione al ginocchio. Ieri il comunicato dell’Uisp, che in attesa di eventuali ricorsi sospende da ogni attività il tesserato fino al 28 aprile 2015.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
