Sicurezza
Alì Ndiaye sogna il mondiale a Pontedera
Inizia la preparazione a Milano in vista della sfida per il titolo continentale a fine mese a Cagliari
PONTEDERA. Alì Ndiaye è a Milano per preparare la difesa del titolo volontario di campione della Comunità Europea il prossimo 26 maggio a Cagliari.
Nella città meneghina, il pugile senegalese naturalizzato italiano e "adottato" da Pontedera sarà seguito da Franco e Salvatore Cherchi, due fratelli rispettivamente allenatore e procuratore di Alì. Il match sarà con lo sfidante, lo spagnolo José Maria Guerrero, un avversario tosto contro cui Alì dovrà cercare la vittoria per poi puntare al titolo mondiale Wbc dei supermedi.
Un'attesa che il pugile italo-senegalese trascorre seguendo anche l'attività del comitato sorto per sostenere il suo avvicinamento al mondiale. Ovviamente, l'obiettivo di chi lavora per organizzare la sfida che vale una vita per Alì è di farlo combattere nella sua Pontedera, dove conquistò anche il titolo di campione della Comunità Europea lo scorso novembre.
La strada è ancora lunga. Se per il match della fine dell'anno scorso servirono 25mila euro, per un eventuale titolo mondiale occorreranno cifre ben più alte che il Comitato con Alì verso il mondiale sta provando a raccogliere. Fino a questo momento, però, alcune aziende della zona si sono fatte avanti per sostenere il sogno di Ndiaye.
Intanto, come avvenuto l'altro giorno, quando dalla Farmacia comunale sono stati donati sali minerali e integratori al pugile, Pontedera e dintorni sta dando una mano ad Alì.
«Sono molto contento della particolare attenzione nei miei confronti da parte della città – ha detto il boxeur – con molte persone che stanno lavorando affinché possa combattere a Pontedera. L'amministrazione comunale mi sta dando una grossa mano in questo senso e devo veramente ringraziare tutti dell'appoggio».
Se Alì batterà lo spagnolo Guerrero entrerà nei primi 15 del ranking mondiale della Federazione Wbc. In questa maniera avrà diritto a sfidare il campione del mondo e provare a entrare nella storia ricalcando le orme di un altro grande personaggio dello sport e della boxe pontederese come Sandro Mazzinghi.
L'impresa non è semplice. Oltre a riuscire ad arrivare sulla strada del titolo mondiale, anche l'organizzazione della serata non sembra per niente facile.
Il fattore economico sarà determinante per sancire il via libera a una delle operazioni sportive più importanti per la città di Pontedera.
Andreas Quirici
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