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Nel rosa di Andrea Caponi il gran finale della stagione trionfale

Nel rosa di Andrea Caponi il gran finale della stagione trionfale

PONTEDERA. Anche un fiocco rosa nella festa granata. Nella notte di sabato, il centrocampista Andrea Caponi è diventato padre di Caterina. Un fiocco attaccato sulla panchina del Pontedera celebra...

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PONTEDERA. Anche un fiocco rosa nella festa granata. Nella notte di sabato, il centrocampista Andrea Caponi è diventato padre di Caterina. Un fiocco attaccato sulla panchina del Pontedera celebra il lieto evento, e il giocatore, subito dopo la partita è corso dalla figlia e dalla compagna Benedetta. Caterina nata sotto il segno del Pontedera, è salutata anche dai cori in gradinata. Per Andrea, che mercoledì a Viterbo ha segnato il gol-promozione, è un momento d’oro: «Speravo di arrivare a questo punto della stagione e poter fare una doppia festa – dice –. Dopo la vittoria del campionato ecco un’altra grandissima gioia, da dedicare a Benedetta, a Manuel, e a tutta la mia famiglia».

Dopo la grande paura e le settimane di apprensione per l’incidente di gioco del fratello (a sua volta padre di Mark da settembre), in casa Caponi è davvero festa.

Si salta anche negli spogliatoti, dove tra cori e bottiglie di spumante i giocatori si scatenano dopo il trionfo sull’Arezzo che ha scritto i titoli di coda su una stagione perfetta. E anche il tecnico Marco Masi, che dedica il successo allo storico tifoso granata Giuseppe Bernardini, scomparso a settembre, non si risparmia: «Una vera prova di maturità – dice il mister – frutto della volontà e della serietà di un gruppo che poteva arrivare a questa partita con tutte le ragioni per giocare con la testa altrove. Invece, dopo 3 giorni di festeggiamenti, abbiamo giocato una gara spettacolare. Credo di non essermi mai divertito come oggi da quando faccio l’allenatore».

Gli fa eco il direttore sportivo Umberto Aringhieri: «Questa partita è il coronamento di una stagione fantastica. Volevamo arrivare a questa partita con un buon vantaggio sull’Arezzo per giocarcela con tranquillità, e dopo 2 giorni di allenamenti che sono stati in realtà il prolungamento della festa lo abbiamo surclassato».

E sul futuro entrambi si dichiarano in stand by: «Aspettiamo la chiamata della società, ma ovviamente speriamo nella conferma e vorremo andare avanti con questo gruppo». Come dire, squadra che vince non si cambia. Dovrà cambiare invece l’Arezzo, uscito con le ossa rotte da Pontedera: «Fino all’episodio del rigore è stata una partita equilibrata – commenta l’allenatore Michele Bacis – poi siamo spariti. Concentriamoci sui playoff e teniamo gli occhi aperti sulla situazione ripescaggi».(l.l.)

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