La manifestazione
C’è Pontedera-Arezzo, ma non conta più
Ingresso gratuito al match ormai declassato: il rischio maggiore è che la formazione tipo pecchi di concentrazione
PONTEDERA. La televisione, che tanta fortuna ha portato al Pontedera in questa stagione, non mancherà alla passerella finale. Davanti alle telecamere di RaiSport 1 i granata andarono in testa al girone lo scorso 5 novembre, contro lo Spoleto. Il 19 febbraio ci fu il bis al Mannucci, per l’incontro col Castel Rigone. Anche qui arrivò una vittoria decisiva per il campionato della truppa di Masi. Oggi alle 14 si chiude il cerchio, con la diretta tv sulla stessa emittente di Pontedera-Arezzo. Quello che doveva essere lo scontro tra titani, decisivo per assegnare lo scettro del girone E di serie D, viene declassato a semplice big match di giornata. I granata hanno il titolo in tasca, e contro i principali antagonisti della stagione giocheranno solo per la gloria. Secondo molti addetti ai lavori, da questa partita sarebbe uscito il padrone del campionato. Invece il Pontedera ha giocato d’anticipo, approfittando dei numerosi scivoloni degli inseguitori vincendo con straordinaria continuità. Soprattutto a marzo, quando ha piazzato l’allungo decisivo, portando addirittura a 11 i punti di vantaggio sull’Arezzo. Il resto è storia recente. Inutile dire quale sarà il pericolo maggiore: «Quello di avere ancora in testa la festa – conferma il direttore sportivo Umberto Aringhieri – non potrebbe essere altrimenti. Invece queste partite si vincono soprattutto grazie alla concentrazione. E con tre gare da giocare in 6 giorni, di cui 2 decisive per la promozione, non sarà facile trovare le energie fisiche e mentali». Dopo la serata di festa di mercoledì, la squadra si è subito ritrovata per preparare l’incontro. Due giorni però sono pochi, appena necessari per ricalarsi nel ritmo partita e tenere per 90’ la mente sgombra dalle immagini della festa. Tutti vogliono far bella figura, e Masi dovrebbe schierare la formazione tipo, senza far rifiatare gli eroi di Viterbo. Troppo ghiotta l’occasione di rifilare un altro dispiacere all’Arezzo, dopo la vittoria dell’andata. Sarà una vera e propria festa, con l’ingresso gratuito che richiamerà ancora una volta al Mannucci il pubblico delle grandi occasioni. Anche l’Arezzo gioca per la gloria, e soprattutto per prepararsi al meglio ai playoff. Magari, in questa estate infarcita di società indebitata e calcioscommesse, potrebbe scapparci qualche ripescaggio.
Lorenzo Lazzerini
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