La manifestazione
Vettori, Magnani e Carfora: tris d’oro
Le pagelle a tutti i protagonisti di una stagione da favola
PONTEDERA. Un’occhiata più approfondita al rendimento dei vari giocatori durante la cavalcata trionfale che ha riportato la squadra tra i professionisti del calcio. Insomma, ecco le pagelle della stagione.
PORTIERI
Matteo Bibba 7. Prelevato dal Lecce dopo la prima giornata di campionato, si è rivelato tra i migliori della categoria. Le sue parate hanno contribuito a fare della porta del Pontedera la meno perforata del girone (25 gol subiti in 32 partite). Federico Sollazzi 6. Mai impiegato in campionato, ma quando ha giocato in Coppa l’ex Forcoli si è dimostrato un’ottima alternativa.
DIFENSORI
Fabio Banchellini 6,5. Ha dovuto sgomitare per guadagnarsi una maglia da titolare e il terzino, pur non impiegato con continuità, è cresciuto molto rispetto alla scorsa stagione. Andrea Calistri 7,5. Dopo l’amarezza della retrocessione con la Sestese dell’anno scorso, a Pontedera conquista la promozione in Lega Pro da protagonista. Insormontabile, in coppia con Vettori, al centro della difesa.
Massimo Lucarelli 7. La sorpresa più bella tra i giovani granata. Il terzino classe 1993 è un cavallo su cui puntare per il futuro.
Milos Martinovic 6. Il croato è sempre stato pronto ad entrare in subsidium da difensore centrale, in caso di assenza dei titolari Calistri e Vettori.
Gabriele Passariello 6,5. Anche per il baby ex Pisa Sporting Club non è stato facile vincere la concorrenza, e nell’ultima parte della stagione ha dovuto fare i conti con un infortunio. Ma le sue prove sono state positive.
Lorenzo Pellegrini 6. Il più acerbo (è un ’94), eppure convincente, nelle due partite in cui è stato chiamato in causa.
Niccolò Rosati 6,5. La sua diligenza tattica e l’attenzione difensiva gli sono valsi una maglia da titolare inamovibile nel girone di ritorno, nel ruolo di terzino sinistro.
Federico Vettori 8. Dopo una lunga carriera tra i professionisti, al primo anno in D conferma di essere uno dei migliori centrali in circolazione e guida la difesa del Pontedera nell’anno del trionfo.
CENTROCAMPISTI
Niky Agnorelli 6,5. Un piccolo passo indietro rispetto alla scorsa stagione. Quest’anno mister Masi lo ha impiegato, con rammarico, col contagocce. Ma il centrocampista senese ha lavorato sodo, facendosi sempre trovare pronto.
Gianluca Aiello 6. Un solo gol segnato in Coppa nel derby contro il Forcoli, e tanti buoni numeri in campionato per il baby.
Andrea Caponi 7,5. La stagione non è stata delle più facili, visto il terribile infortunio del fratello Manuel. Ma lui non si è perso d’animo. Con il numero 10 del compagno/fratello sulle spalle ha preso in mano il centrocampo e portato la squadra della sua città in paradiso.
Davide Carfora 8. Quando gli avversari lo vedono prendere il pallone e prepararsi a battere una punizione tremano. Il sinistro del capitano granata è un vero e proprio flagello per i portieri che devono fare i conti con i suoi calci piazzati. Non ha mai segnato tanto come quest’anno (9 reti).
Mirko Ettorre 6. Non ha giocato molto, ma il baby ex Lucchese è un centrocampista di personalità.
Mirko Monti 6. Come Ettorre, ha vissuto da comprimario la cavalcata del Pontedera, ma è giovane, e le qualità per far bene in futuro le ha.
Matteo Nolé 7,5. Che giochi trequartista o esterno d’attacco, è riuscito a sorprendere in ogni ruolo. Sia per la tecnica che per la capacità realizzativa (anche se l’astinenza da gol al Mannucci è durata 5 mesi). Memorabile la sua prestazione a Piancastagnaio.
Paolo Regoli 7. È l’anno della sua definitiva consacrazione. Dopo stagioni dal rendimento altalenante, ora è una pedina insostituibile del centrocampo. Decisivo il suo gol nella trasferta di Spoleto. Quello che ha lanciato in testa il Pontedera, lo scorso 5 novembre.
ATTACCANTI
Andrea Arrighini 7. Un’altra lieta sorpresa, e un’arma su cui Masi ha sempre potuto contare. Con la sua rapidità e le sue accelerazioni ha seminato il panico in tutte le difese del girone. Se avesse segnato qualche gol in più sarebbe stato perfetto.
Manuel Caponi 7. Dovrà vincere la sua partita più difficile, provando a recuperare da quel maledetto infortunio del 13 novembre contro il Sansovino, dopo il quale fu messo in coma farmacologico. Ora il peggio è alle spalle, la città lo ha riabbracciato e spera di rivederlo presto in campo.
Diego Cubillos 6,5. Arrivato a dicembre dal Venezia per colmare il vuoto lasciato da Caponi, il colombiano (ma fiorentino d’adozione) ha mostrato lampi di classe, senza però trovare continuità nel rendimento.
Luca Magnani 8. L’unico momento di difficoltà del Pontedera è coinciso con la sua assenza. Dopo i 40 giorni di stop per l’infiammazione al ginocchio è tornato a fare la voce grossa in attacco e a trascinare il Pontedera tra i professionisti, con i suoi 13 gol. È la sua seconda promozione in Lega Pro, dopo quella col Gavorrano nel 2010.
Il GRUPPO 9.
Il vero artefice di questa promozione. Nello spogliatoio granata non c’è mai stata nessuna primadonna. Solo ragazzi umili e determinati nel raggiungere quello che, a inizio stagione, era solo un sogno. Tutti decisi a remare in una sola direzione. E l’infortunio di Manuel Caponi ha compattato ancora di più un collettivo già affiatato.
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