Mister Masi firma il riscatto Aringhieri non sbaglia nulla
PONTEDERA. Nel giorno del trionfo il massimo dei voti non può non toccare all’allenatore. Marco Masi 9. Alla faccia dei detrattori e di chi, dopo l’avvio poco convincente, lo bollava come “eterno...
PONTEDERA. Nel giorno del trionfo il massimo dei voti non può non toccare all’allenatore.
Marco Masi 9. Alla faccia dei detrattori e di chi, dopo l’avvio poco convincente, lo bollava come “eterno secondo”, il tecnico pisano ha dimostrato di saper portare a termine la missione, con una squadra attrezzata per vincere. Ci andò vicino l’anno scorso, quando subentrò a Giovanni Vitali sulla panchina granata, stavolta ci è riuscito, proprio nell’anno del centenario. Dopo aver portato il Pontedera alla salvezza per tre stagioni, al momento di lottare per traguardi ambiziosi lo riporta tra i professionisti dopo 12 anni interminabili. Un campionato da record, in cui Masi ha puntato molto sull’equilibrio difensivo (la retroguardia granata è la meno battuta del girone) e sulla maturazione non solo tattica, ma anche psicologica di un gruppo che, nonostante il primato incontrastato mantenuto dal 5 novembre, non ha mai snobbato gli avversari.
Umberto Aringhieri (direttore sportivo) 8. Il Pontedera non è sicuramente partito con un budget a disposizione pari a quello di squadroni come Castel Rigone e Arezzo. Ma anche senza bisogno di condurre una campagna acquisti faraonica, il direttore sportivo, alla seconda stagione in granata, ha allestito una squadra coi fiocchi. Società 8. Dopo due sole stagioni, il nuovo direttivo riesce nell’impresa di riportare la Pontedera calcistica in palcoscenici più blasonati. 12 imprenditori, per un 2012 da ricordare, che proietta i granata verso un futuro luminoso. L’appoggio dell’amministrazione comunale è l’ulteriore tassello vincente.
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