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Pontedera, col Deruta è il giorno del match ball

di Lorenzo Lazzerini
Pontedera, col Deruta è il giorno del match ball

Il diesse Aringhieri allontana la paura della mancanza di concentrazione Mister Marco Masi sarà squalificato in tribuna, fuori anche Lucarelli e Rosati

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PONTEDERA. Oggi il Pontedera non deve farsi trovare impreparato. Al Mannucci, contro il Deruta, c’è un appuntamento con la storia. Il ritorno tra i professionisti dopo 12 anni, che coinciderebbe col centenario della società, ha qualcosa di fiabesco. E come in quelle belle storie a cui manca solo il lieto fine, i granata devono scrivere le ultime righe di un campionato favoloso.

I punti che separano gli uomini di Marco Masi dal sogno sono due. Con la vittoria il salto di categoria è assicurato, con 3 giornate d’anticipo. Con un pari o uno stop, per avere la matematica certezza, bisogna tenere il binocolo sul Trasimeno, e guardare Castel Rigone-Arezzo. Nello scontro tra deluse, gli amaranto (a -11 punti) sono condannati a vincere. Con qualsiasi altro risultato sono fuori dai giochi.

Al Pontedera non resta che l’ultimo sforzo per dare il via alla festa. Ma contro il Deruta non sarà una passeggiata. Più del suo valore effettivo, che resta una squadra ostica, capace all’andata, di rimontare 2 gol ai granata (che vinsero comunque 3-2), sono gli aspetti psicologici a preoccupare.

In città tira già aria di festa, e il clima di concentrazione che di solito accompagna la squadra durante la settimana, ha dovuto fare i conti con le celebrazioni per il centenario al Teatro Era. E la sospensione della giornata scorsa «Ma – assicura il direttore sportivo Umberto Aringhieri – siamo abituati a gestire certe situazioni. La pressione non ci condizionerà. La squadra sarà in campo come sempre, armata di sciabola e di fioretto».

Due strumenti che il Pontedera ha dimostrato di saper maneggiare. Anche nella trasferta di Piancastagnaio. Finora la superiorità non è stata solo tecnica, ma anche sul piano della personalità. Quando c’è da lottare, Carfora & C. ci sono. «Anche se le partite diventano battaglie sappiamo farci valere – dice Aringhieri– e oggi il carattere non deve venir meno». Sarà fondamentale poi avere un arbitraggio all’altezza. Contro la Pianese, il fischietto torinese Serra non ha convinto, e le espulsioni affrettate di Lucarelli, Rosati e del tecnico Marco Masi rischiano di lasciare strascichi per oggi; l’arbitro designato è Luigi Pillitteri di Palermo, tra i migliori in serie D.

Per sostituire i due terzini, in ballo ci sono diverse soluzioni: il ’94 Pellegrini a destra, e a sinistra uno tra Passariello e Banchellini. Ma non è escluso, visto l’obbligo di un under, Ettorre a centrocampo al posto di Regoli. Così Banchellini e Passariello sarebbero entrambi titolari. Più difficile sarà sostituire mister Masi, costretto ad accomodarsi in tribuna. Al suo posto in panchina, il preparatore dei portieri Michele Ribechini. «Quella del mister è l’assenza più importante – rileva il diesse – lui sa come guidare la squadra e come gestire le diverse fasi nei 90’. Staremo sempre in contatto».

Il Deruta non farà lo sparring partner, o spettatore passivo alla festa promozione. Gli umbri sono appena un punto sopra la zona playout, e non possono dormire sonni tranquilli. Verosimilmente, contro il Pontedera, mister Pino Scattini giocherà per il punticino, cercando poi di sfruttare il calendario favorevole (Città di Castello, Spoleto e Sansovino) per uscire dal pantano. Sarà partita vera, questo è certo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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