Il dolore
Con 3mila bandierine il granata impera dentro il “Mannucci”
La società ha pensato alla distribuzione. Ingresso gratuito Un pullman scoperto con gli artefici della cavalcata
PONTEDERA. Comunque sia. Comunque vada sarà festa. Il clima è questo dentro e intorno alla stadio Mannucci. Già, il “Mannucci”: porta il nome di un grande giocatore degli anni cinquanta, Ettore Mannucci che frequentò anche la serie A, ma che soprattutto portò in alto il nome della Pontedera pallonara.
Dunque, si diceva della festa: stavolta non ci sarà Belen Rodriguez. Al mercato settimanale, venerdì mattina, ambulanti e clienti ci scherzavano: “Non viene lei, è sua zia – dicevano burloni –. Ma chissà se sarà b... (bella, diciamo) come la nipote” .
La show girl aveva promesso di esserci alla partita del Pontedera contro gli umbri del Deruta si fosse disputata domenica scorsa. Poi le cose sono andate come tutti sappiamo e per questa fine settimana Belen ha altri impegni. «Il mio amico Marco Barachini mi tiene sempre aggiornata – ha spiegato la bella sudamericana – sull’andamento del campionato del Pontedera. Tant’è che gli avevo promesso di partecipare. Domenica ci sarei stata, ora non posso più. Davvero».
Ma sarà festa ugualmente, tutti insiem, anche senza la bellezza e sì tanta presenza sulle tribune del Mannucci.
A riguardo, la società ha annunciato che l’ingresso sarà gratis per tutti. E anche questo è motivo di festa. Proprio per attirare il maggior numero di persone (famiglie, appassionati, cittadini, tifosi) a un giorno che potrebbe essere rilevante dal punto di vista sportivo. Quasi storico
Poi distribuirà 3mila bandierine e altrettanti palloncini (ovviamente il tutto dai colori granata) perché deve esserci una macchia monocolore intorno alla squadra. Proseguirà il merchandising delle magliette e dei cappellini e di tutto l’armamentario tipico del “perfetto tifoso” peraltro già pronti e confezionati per le celebrazioni del centenario della società avviate martedì della scorsa settimana con la serata di presentazione delle iniziative e delle premiazioni degli ex presidenti al Teatro Era.
Ovviamente nel contesto di una coreografia particolare nella quale si inseriscono le formazioni baby, sia del Pontedera che delle altre società cittadine.
A smentire ancora qualsiasi velleità scaramantica, l’amministrazione comunale ha già deliberato la chiusura al traffico e il divieto di sosta per tutta la giornata sul “piazzone” e strade attigue. Perché alle «5 de la tarde» potrebbe essere, per dirla col poeta, “l’ora che più non turba”. L’ora della festa, con gli artefici di un’annata davvero alla grande che arrivano in centro su un pullman scoperto, con discoteca a cielo aperto con Buffa dj e Marco Gherardini. Peccato che Raisport abbia deciso di far vedere Pontedera-Arezzo sabato.
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