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Tuttocuoio, il consiglio si dimette

Tuttocuoio, il consiglio si dimette

Decisione presa con la salvezza ormai in tasca: «Siamo davvero un po’ stanchi»

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PONTE A EGOLA. Oggi doveva essere il penultimo impegno casalingo di questa stagione densa di soddisfazioni per i tifosi e per il Tuttocuoio, contro la Pistoiese, l’avversario più degno per blasone e trascorsi, con cui celebrare la seconda salvezza consecutiva conquistata in serie D.

E la giornata era stata presa come spartiacque dai dirigenti neroverdi per rassegnare le dimissioni. «Con questo atto consegnamo la società alle istituzioni – dicono in una nota ufficiale i dirigenti – con l’auspicio che in tempi ragionevolmente brevi sia possibile la costituzione di un sodalizio in grado di poter proseguire con profitto il lavoro della dirigenza uscente».

E proseguono: «La gioia per il mantenimento di una categoria così importante e il consolidamento delle nostre posizioni in serie D, infatti è permeata da un filo di amarezza, perché con questo campionato condotto in modo così brillante dal tecnico Massimiliano Alvini e dai suoi giocatori, si chiude un ciclo iniziato sei anni fa all’indomani dei playout vinti con il Chiesina in Prima Categoria Abbiamo vissuto stagioni indimenticabili costellate di successi. due campionati vinti, una Coppa Toscana e una Coppa Italia in bacheca e l’arrivo in nero verde di calciatori dal valore assoluto e dal passato glorioso che pensavamo inarrivabili fino a pochi anni fa»

I dirigenti guidati dal presidente Dolfi, dunque, passano la mano, ma non possono fare a meno di ripercorrere ancora con soddisfazione le varie tappe percorse in questo tempo con «la grande avventura a un passo dai campionati professionistici».

Ora questo grande progetto vincente è esaurito. «Non certo per mancanza di entusiasmo, e neanche ci fa difetto l’amore per la maglia – affermano i dirigenti che hanno fatto grande la squadre di Ponte a Egola –. Tuttavia nel consiglio dell’Asd Tuttocuoio è affiorata una sensazione di stanchezza. Abbiamo investito tempo e risorse economiche basandoci solo ed esclusivamente sulle nostre forze, confidando in cuor nostro, nel sostegno dì altre realtà imprenditoriali del comprensorio del Cuoio nella consapevolezza che il calcio sia un volano anche per l’economia e l’immagine delle nostre zone. In tutto questo tempo, però non è mai arrivato».

Quindi la decisione di mollare, ma non prima di aver portatro in porto la missione salvezza in questo campionato che con una rimonta eccezionale, veramente da grande squadre ha risollevato le sorti della formazione neroverde che sembravano improvvisamente diminuite, facendo temere il peggio a fine anno 2011.

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