Sicurezza
Orsini lascia il timone a fine campionato
L’annuncio del presidente: «Era giù tutto stabilito, al mio posto un altro membro della dirigenza»
PONTEDERA. «Sono onorato di essere il presidente nell'anno del centenario, ma al comando nella prossima stagione ci sarà un altro». È l'annuncio anticipato di Tiziano Orsini, che nella serata di apertura per le celebrazioni dei 100 anni del Pontedera annuncia il passaggio di consegne. Anche se il nome del successore ancora non c'è. «Sarà sicuramente un membro della dirigenza – spiega Orsini – fin dalla fondazione del nuovo Città di Pontedera, con tutti i soci, avevamo in programma di cambiare ogni anno. All'inizio è toccato a Maurizio Casalini, ora a me, e per la prossima stagione, quella, facciamo gli scongiuri, del ritorno tra i professionisti, a un altro del direttivo. Io ovviamente rimarrò in società». E chissà che sullo scranno più alto del sodalizio granata non possa sedersi di nuovo l'ex patron Luciano Barachini. Premiato nel corso della serata, insieme agli altri presidenti del primo secolo pontederese, ha lasciato intendere che per la prossima stagione sarà di nuovo a fianco della dirigenza. E magari potrebbe essere proprio lui, con la sua esperienza (ha già ricoperto la carica dal 1989 al 2000) l'uomo che guiderà i granata nell'anno del ritorno tra i professionisti. Ma per ora non conferma: «Sarebbe bello rifare il presidente – dichiara – anche se non sarà nella prossima stagione. L'importante non è questo, come non è importante promettere la C1 o la serie B, ma creare le condizioni affinché il Pontedera possa garantirsi un futuro nel calcio che conta. E direi che le basi ci sono già. Ma possiamo fare di più. Il prossimo obiettivo è quello di allargare la compagine dirigenziale, arrivando a raggiungere almeno quota 20 soci».
Un rinnovato appello per caldeggiare l'ingresso di nuove forze. E, nella serata dei ricordi, al presente si lega inevitabilmente il passato, con l'omaggio a tutti i personaggi che hanno guidato il Pontedera nel corso di questi 100 anni. A rappresentare Lando Ferretti, primo presidente della storia, c'era il figlio Franco, che ricorda gli albori dei granata e il ruolo del padre: «Nel 1912, insieme a un gruppo di studenti universitari, creò l'Unione Sportiva Pontedera, dalla fusione tra la società ciclistica Vigor e la Giosuè Carducci. L'inizio di un cammino che ci ha portato lontano».
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