Sicurezza
Il via al compleanno di passione granata
Serata al teatro Era, ripercorrendo i momenti belli della storia della società, aspettando il ritorno tra i professionisti
PONTEDERA. Lo spirito è quello giusto. si guarda al passato ma si immagina il futuro. Tra i professionisti. I cento anni del Pontedera sono alle spalle: radici sane, ben piantate per erigere un domani (prossimo) di sogni e successi.
Così ieri è partito il treno del centenario granata. Il via al Teatro Era con tutti dirigenti di oggi e quelli di ieri (che ovviamente sono in vita), i tifosi, i giocatori, e le nuove leve. Perché se il Pontedera è vivo da 100 anni lo si deve anche al ricambio, ovviamente, che c’è stato non soltanto dietro alla scrivania ma anche in campo. Ora, i giocatori di oggi guidati da mister Marco Masi, sono chiamati a mettere la parola fine a un campionato dal cammino straordinario con l’approdo in Seconda divisione Lega pro.
L’ha augurato pure Enrico Varriale, il giornalista di Raisport chiamato a condurre la serata che, bando alla sua napoletanità, ha fatto più di un auspicio. E ha fatto rivedere un filmato passato alla storia, da lui curato il 6 aprile di 18 anni fa: Coverciano. Con i gol di Rossi e Aglietti il Pontedera batte la nazionale di Sacchi in procinto di andare a Usa ’94. Ma come ha ricordarto il sindaco Simone Millozzi, «la storia di una società è fatta di alti e bassi. Questo è il momento alto, poi ci sono quelli meno lieti»
E allora va detto grazie al gruppo di 12 imprenditori che da due anni hanno preso in mano le redini granata per far risorgere la società: «Il collante – rileva il primo presidente della nuova era, oggi vice, Maurizio Casalini – è credere nello sport e credere nei giovani». Con il presidente Tiziano Orsini pronto a commentare come effettivamente «questo sia ciò che annienta eventuali controversie nelle riunioni».
Michele Quirici, di Tagete edizioni, ha promesso l’uscita del volume sulla storia granata entro la fine di maggio, volendo ricordare come momento eccelso, proprio la nascita dell’Us, scaturita dalla fusione della Vigor e della Giosuè Carducci. Con la “mente storica” di Pontedera, il collega Mario Mannucci, che ripercorre i tempi in cui in granata giocavano elementi provenienti da tutta Italia: «Tommasin della Roma, mi diceva che in questa città si sta veramente bene».
Un applauso ha contrassegnato il momento in cui è stato scoperto il quadro del logo del centenario, opera del maestro Massimliano Luzzi. Ne sarà abbellita la rotonda “del Garuti” entro la fine dell’anno, come ha rilevato Donnini, presidente del comitato del centenario.
In somma, ieri sono partite le iniziative, altre ce ne saranno: come tutto il merchandising realizzato per l’evento e che prevede nuove maglie da gioco, scarpe da ginnastica, adesivi, cappellini, t-shirt, ecc tutto quanto reperibile in sede a breve . “Cento anni di passione granata” non sono uno scherzo.
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