Il Tirreno

Pontedera

Pontedera tutto grinta sfiora il paradiso

di Paolo Falconi
Pontedera tutto grinta sfiora il paradiso

Alle pendici dell’Amiata conserva l’imbattibilità esterna, ma non approfitta pienamente dello scivolone interno dell’Arezzo

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INVIATO A PIANCASTAGNAIO. Festa rimandata. E imbattibilità esterna salvata al 92’ dalla doppietta di Nolé alle pendici dell’Amiata.

Il Pontedera ha fatto la partita, la Pianese non ha mai perdonato ogni volta che si è fatta vedere avanti. Era da molto che la difesa granata non subiva 3 gol. Il primo brivido è dopo 74 secondi con i granata dalla “pressione alta” che si trovano a centro area con Cubillos che appoggia per il ben piazzato Magnani che di piattone sfiora il palo destro con Verdelli immobile tra i pali.

La Pianese sembra subire l’avvio del Pontedera. Al 12’ è ancora il palo destro a essere quasi accarezzato da Cibillos pronto a deviare un cross dalla destra di Lucarelli. Il tifo granata prende vigore sugli spalti mentre in campo i bianconeri locali commettono qualche fallo di troppo che il signor Serra di Torino (uno dei migliori fischietti della categoria) seda con due ammonizioni (Rosi e Giomarelli) nell’arco di due minuti. Al 20’ il gol dell’ex. Cubillos che mette in rete da centro area una punizione-quasi corner di Carfora. Il balletto del colombiano a centrocampo è la conferma di un avvio deciso dei granata.

La Pianese non ci sta e dopo il riavvio del gioco impegna con Golfo dal limite il portiere Bibba che devia in angolo. Dalla bandierina batte Cersosimo e sulla respinta della difesa granata Pereyra dal limite colpisce al volo: la palla s’indirizza verso il palo destro, colpisce la faccia interna e danza pericolosamente sulla linea per spegnersi sul fondo dalla parte opposta.

Equilibrio nei successivi 10 minuti, poi il Pontedera ha l’occasione del raddoppio con Magnani che controlla di petto e di coscia al centro area, si sposta sulla sinistra per liberarsi del diretto controllore ma quando spara colpisce di esterno e la palla va sul fondo. Siamo al 27’ e appena un minuto dopo Carfora è anticipato dal solito portiere amiatino. Al 31’ Carfora è bravo a tenere basso un pallone in arrivo dalla sinistra dall’avanzato Rosati (pure lui un ex) e dal limite sfiora il palo sinistro. È un Pontedera che piace, padrone del campo, pressa alto e la Pianese soffre forse più di quanto si aspettava. Al 35’ uno strano effetto del pallone deviato da Cubillos appena dentro l’area su cross di Boccini manda un campanile dalle pareti di Bibba che, forse abbagliato dal sole pallido spuntato da poco, si scheggia sulla parte alta della traversa.

La gara continua a essere piacevole e il Pontedera sa come contenere la Pianese che in effetti si fa vedere dalle parti di Bibba solo con qualche ripartenza che il più delle volte si esaurisce con un nulla di fatto. Ma al 44’ arriva inaspettato il pari dei bianconeri locali. Punizione da tre quarti di Cersosimo verso il centro area dove stacca di testa abbastanza libero Padelli che batte all’angolo sinistro Bibba. Sinceramente un po’ troppo per quanto fatto vedere dalla formazione di mister Bacci.

La ripresa si apre con gli stessi 22 in campo e la stessa tenacia dei granata. Al 10’ viene espulso Padelli (già ammonito sul pareggio per essersi tolto la maglietta) per un fallo a centrocampo su Diego Cubillos. La partita non è più accattivante come nella prima frazione: troppi lanci lunghi e giocatori piuttosto statici. Al 13’ l’episodio chiave della gara, con doppio tiro di Montagnoli da pochi passi che Lucarelli respinge per due volte quasi sulla linea. Ma la seconda volta, almeno a giudizio dell’arbitro – ben appostato – lo fa con un braccio (peraltro ben attaccato al corpo): rigore ed espulsione del numero 2 granata. Dal dischetto batte Giomarelli che batte Bibba alla sinistra.

Il Pontedera non si perde d’animo e torna nella tre quarti avversaria. Intanto è ancora Giomarelli a sparare dal limite di poco al lato. Il Pontedera insiste e un gran lavoro di Arrighini da poco entrato procura il pareggio (22’) firmato da Nolé che si gira bene da centro area. Il Pontedera recrimina dopo per un atterramento in area di Arrighini. Protesta più del dovuto Rosati che si vede sventolare il rosso, Pereyra (al 40’) fredda i granata sottomisura ma non è finita. C’è tempo per tre espulsioni (più mister Masi) e il pari insperato di Nolè.

Un 3-3 con cui il Pontedera salva la propria imbattibilità lontano dalle mura amiche ma che non gli consente di alzare le braccia al cielo per il trionfo e per la promozione anticipata matematica, nonostante lo scivolone interno dell’Arezzo contro il Todi.

La grande festa è però rimandata di otto giorni. I granata avranno modo di gustarsi l’agognato ritorno tra i Professionisti domenica prossima, davanti al proprio pubblico. Logico aspettarsi il tutto esaurito allo stadio comunale “Mannucci”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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