Il Tirreno

Pontedera

Il tecnico Masi: «Siamo proprio i più forti di tutti»

di Paolo Falconi e Lorenzo Lazzerini
Il tecnico Masi: «Siamo proprio i più forti di tutti»

Al seguito della trasferta anche il sindaco Millozzi «Questo è il Pontedera che ci piace: tutto cuore»

3 MINUTI DI LETTURA





PIANCASTAGNAIO. «Un pareggio arrivato col cuore e con la grinta, che ci consegna il campionato». Ecco la fotografia della gara di mister Marco Masi all'uscita dallo spogliatoio, dopo il sofferto ma meritato pareggio sul campo della Pianese. Da una parte il rammarico per un arbitraggio giudicato da entrambe le parti troppo fiscale, dall'altra la consapevolezza di aver fatto un importante passo in avanti verso la promozione. Che potrebbe arrivare domenica nell'incontro casalingo col Deruta. Ne è convinto anche il sindaco Simone Millozzi (che ha seguito la trasferta amiatina con l'assessore allo sport Matteo Franconi), che invita tutti alla grande festa di domenica al “Mannucci”.

«Questo è il Pontedera che ci piace». E continua: «Con tanto cuore e forza di volontà è arrivato un risultato insperato per come si era messa la partita». Quando ormai la prima sconfitta esterna del Pontedera sembrava imminente, il gol del 3-3 di Nolé ha aperto le porte del paradiso dei professionisti, pur non avendo ancora tra le mani il pass per entrarci.

«Grande personalità, grande cuore e grande futuro», è il sintetico quanto eloquente commento dell'ex presidente Luciano Barachini. Soddisfatto della prova dei granata, che vede ovviamente già nei professionisti, ma con una novità: «Io sarò sempre più al fianco di questa società». Facendo intendere in questo modo il suo rientro in grande stile nella stanza dei bottoni dell'Us.

Un Pontedera così non si era mai visto. Il tecnico Marco Masi, che fa dell'accortezza tattica e dell'equilibrio difensivo i suoi cavalli di battaglia, si è visto smontare il suo giocattolo da un arbitraggio poco convincente, che nel secondo tempo ha condizionato la partita in maniera decisiva. Le cinque espulsioni, più quella dello stesso mister, sembrano veramente esagerate. «Per una volta di più abbiamo dimostrato di essere la squadra più forte – afferma convinto – nonostante le difficoltà e la situazione confusionaria creatasi nella ripresa abbiamo reagito alla grande, rimontando per due volte. È un peccato che l'incontro abbia preso questa piega. Fino al 45' avevamo giocato secondo le nostre caratteristiche, con grande intensità e senza lasciare margini di manovra agli avversari. Nel marasma del secondo tempo siamo andati un po' in confusione, ma abbiamo reagito con carattere». Sull'arbitraggio il commento del mister è schietto: «Non ha saputo gestire la partita nel modo giusto e ha dato dei cartellini rossi troppo affrettati. Io stesso credo di essere stato espulso per un'esultanza eccessiva». Anche il tecnico della Pianese Roberto Bacci è amareggiato per le decisioni dell'arbitro torinese. «Credo che abbia rischiato di mandare a carte quarantotto una partita che non aveva motivo di vedere 5 espulsioni. Così facendo ha danneggiato entrambi». Euforia nello spogliatoio granata. Il primo a uscire è il bomber Luca Magnani, che si rammarica innanzitutto per non aver chiuso prima la partita: «Nel primo tempo ho sprecato una grossa occasione, e la Pianese, che sul suo terreno è una squadra ostica, ci ha messo un po' in difficoltà nel secondo tempo. Ma abbiamo avuto una reazione da grande». Raggiante il presidente Tiziano Orsini, che non può fare a meno di considerare l'operato dell'arbitro, augurandosi che, con il passaggio nei professionisti, «anche le giacchette nere abbiano un atteggiamento diverso». È lo stesso auspicio del diesse Umberto Aringhieri, che vede nel match di Piancastagnaio la sintesi dell'annata granata: «Nonostante le avversità siamo i migliori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato