Il ciclismo unisce le due sponde dell’Arno
La Ciclistica Ponte a Egola/Santa Croce inizia oggi a Casa Bonello l’attività del gruppo Giovanissimi
PONTE A EGOLA. È iniziata anche la stagione agonistica di Esordienti e Giovanissimi, e la Ciclistica Ponte a Egola/Santa Croce è pronta. Guidata dal direttore sportivo Franco Biagini, che per l’impegno e la competenza fin dagli anni Ottanta è stato premiato nel febbraio scorso al Parco della fornace, di Fornacette, col “Memorial Osvaldo Bagagli”. Il riconoscimento gli è stato consegnato dal Comitato provinciale di Pisa, presieduto da Roberto Spadoni (dirigenti Stefano Bani e Aimone Bendinelli) nel corso della 41ª festa del ciclismo pisano.
La storica società di Ponte a Egola, che da sempre mette in bicicletta ragazzini, e ora anche ragazzine, ha unito le sue sponde dell’Arno e coinvolge anche atleti di ambo i sessi di Santa Croce. La sede è a Casa Bonello, dove sono in programma due corse: oggi di abilità e il successivo sabato 14 aprile su strada.
Questi gli atleti della categoria Giovanissimi, per la stagione 2012. Categoria G1: Matteo Scarselli, Fabiano Palliola, Dimitri Rendina, Alberto Simoncini.
Categoria G2: Lorenzo Bartoli, Enea Franchini, Niccolò Garosi, Federico Marrone, Eva Bianchi.
Categoria G3: Linda Bartoli.
Categoria G4: Giulio Simoncini, Gabriele Arzilli, Elia Bianchi, Isaac Capriglione, Lara Scarselli. Categoria G5: Greta Arzilli, Alessia Scarselli, Daniele Santini.
Categoria G6: Gaia Lucchesi. All’inizio della stagione, Lara Scarselli ha ricevuto un premio in Comune a San Miniato, per aver vinto la medaglia d’argento, nazionale giovanile, specialità del singolo. E della società ciclistica un riconoscimento del sindaco Vittorio Gabbanini è andato anche al volontario Giordano Biondi, sempre vicino ai giovanissimi corridori.
Scarselli è un cognome importante a San Miniato, basta pensare a Leonardo Scarselli, professionista dall’anno 2000, e ora direttore sportivo. Ma Lara, pur non essendo parente, ha nel proprio dna la passione di Franco Biagini, di cui è nipote; e buon sangue, comunque, non mente. Insomma la tradizione del grande ciclismo, iniziata dal “Morino” Primo Mori, e continuata dai figli Massimiliano e Manuele arrivati al professionismo, prosegue con la Ciclistica Ponte a Egola/Santa Croce.
Luciano Gianfranceschi
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