Gioco
Pontedera in festa Il centenario inizia a teatro col flamenco
Nell’occasione sarà svelata una prima bozza degli eventi sognando la certezza matematica dei granata in Lega Pro
PONTEDERA. In attesa della Lega Pro sul campo (che potrebbe arrivare quanto prima, Arezzo che insegue a 10 punti permettendo) la società granata si prepara a festeggiare il centenario. Che comunque sia rapprsenta pur sempre un bel traguardo e una ricorrenza da rimarcare con i dovuti fasti.
Martedì prossimo verrà svelato ufficialmente il programma degli eventi che daranno vita alle celebrazioni del primo secolo della storia granata. Nella cornice del Teatro Era ci saranno tutti i soci dell’Us, squadra e staff tecnico al completo, e l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Simone Millozzi e dall’assessore allo Sport Matteo Franconi. Una serata da cui potrebbe anche uscire una prima bozza di programmazione per affrontare la prossima stagione sportiva. Che ovviamente tutti cominciono a vedere tra i professionisti dopo tanti anni tra i dilettanti Anche se la scaramanzia, per ora, impera a ogni livello. Sia nello spogliatoio, dove nessuno vuole cantare vittoria prima del tempo, che nelle stanze municipali come in quelle della sede e per la strada tra i tifosi. «Seguo la stessa linea della società – dice l’assessore Franconi – prima della certezza matematica della Seconda divisione non voglio parlare del futuro».
Il presente invece si chiama centenario. Una ricorrenza che renderebbe ancora più emozionanti i probabili festeggiamenti per il ritorno tra i professionisti: «Con questa conferenza presenteremo ufficialmente le iniziative per i 100 anni del Pontedera – spiega Franconi – ma la sera stessa di martedì 10 aprile ci sarà il primo appuntamento, chiamato “Passione granata, passione flamenco”». Alle 21.30 infatti si esibirà al Teatro Era la compagnia di ballo andalusa Jesus Fernandez, specializzata nel flamenco. I biglietti per lo spettacolo sono in vendita, al prezzo di 15 euro, presso la sede della società e al negozio Nardi dischi, in via Montanara (traversa a metà corso). Anche i tifosi aspettano il momento della festa. E per l’occasione rispolverano un vecchio slogan: «Basta con la radio, tutti allo stadio – dice il rappresentante degli Ugp, Carlo Barsotti – nel 1994, quando andammo in C1, esponemmo questo striscione. Anche allora il clima attorno alla squadra era piuttosto freddo, proprio come oggi che siamo vicini al ritorno tra i professionisti. Purtroppo a Pontedera la gente viene allo stadio solo quando la squadra vince».
Invece, nel bel mezzo del campionato, al Mannucci non si è mai registrato il tutto esaurito. E la formazione granata ha spesso raccolto brillanti vittorie sotto gli occhi di poche centinaia di spettatori. Ma anche il tifo organizzato, per la prossima stagione vuole fare la sua parte per incentivare la presenza dei pontederesi allo stadio: «Ci faremmo vedere in occasione degli eventi che si svolgono durante l’anno sul territorio – afferma Barsotti – e vorremmo anche andare nelle scuole a parlare con i giovani, per convincerli a seguire il calcio in maniera sportiva e corretta, e per avvicinarli alla squadra della loro città». Lorenzo Lazzerini
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