Il dolore
«Salvezza possibile, non possiamo abbatterci»
Forcoli, il capitano (di fatto) Bonsignori carica i suoi compagni e non si immagina la retrocessione
FORCOLI. «Non dobbiamo abbatterci. La salvezza è ancora possibile». Capitan (di fatto) Davide Bonsignori tiene su la truppa amaranto dopo la sconfitta di Cerea, nella trasferta di andata e ritorno in un giorno. Contro la formazione veronese è stato tra i migliori. Ma non è bastato. Lui che da 13 anni pesta l'erba del Brunner è fra quelli che stanno dando qualcosina in più per riuscire a salvare la squadra del suo paese.
«Ci gioco da una vita – spiega il 31enne difensore – e voglio che il Forcoli resti in serie D». Parole da capitano vero che, assente Moriani (non convocato domenica scorsa per la litigata a distanza col tecnico Marco Brachi dopo aver realizzato il rigore del momentaneo 1-1) ha preso la fascia nella sconfitta per 2-0 contro il Cerea.
«Ci ha fatto male perdere così – riprende – ma credo che ci possa stare in un contesto come quello che stiamo vivendo e in un momento del campionato come questo. Quel che è certo è che se penso a cos'era il Forcoli e a cos'è, mi prende il magone». Una crisi societaria che si sta placando ma che ancora non è completamente risolta. La maggior parte dei giocatori porta avanti maggiormente le rispettive occupazioni rispetto a prima. Bonsignori è geometra. Lavora sempre la mattina, ma dopo l'allenamento pomeridiano torna in studio.
«Non ci sono alternative» dice ancora, gettando un occhio al rush finale: «Se finisse oggi il campionato dovremmo giocare i playout. Sono, però, convinto che con due vittorie possiamo toglierci dai guai. Mmancano sempre meno partite e questo non ci aiuta a farci stare tranquilli. Ma l'ho detto anche ai ragazzi negli spogliatoio. Momenti come questo non devono abbattere, perché ci aspettano comunque avversari alla nostra portata e tutto può ancora succedere. Dovremo dare tutto da qui alla fine e vedere quel che succede. Una cosa è certa, non siamo ancora finiti. Così come non è finita questa squadra e questa società. Nonostante tutto quel che è accaduto negli ultimi mesi e le paure che hanno attanagliato l'ambiente. Molto passerà dalla nostra eventuale salvezza. Ed è per questo che voglio che il Forcoli si salvi: un fatto d'orgoglio personale e che coinvolge tutti gli sportivi e i dirigenti con cui ho avuto a che fare in questi anni».
Andreas Quirici
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