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Tuttocuoio derubato deve portarsi via soltanto un buon punto

Tuttocuoio derubato deve portarsi via soltanto un buon punto

EGOLA. S’interrompe in maniera drastica a 5’ dal termine, il sogno del Tuttocuoio di espugnare il campo della Virtus Vecomp: ci è voluta una decisione cervellotica del direttore di gara che fischia...

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EGOLA. S’interrompe in maniera drastica a 5’ dal termine, il sogno del Tuttocuoio di espugnare il campo della Virtus Vecomp: ci è voluta una decisione cervellotica del direttore di gara che fischia un rigore che sembrava proprio non esserci, privando i neroverdi di una vittoria legittima che avrebbe rappresentato un grosso passo in avanti in chiave salvezza.

C'è comunque da sottolinea re la personalità della squadra che ha imposto il proprio gioco pera ltro dopo aver subìto il gol dello svantaggio,poi sono arrivati i gol di Demi (3° stagionale) e di Colombo che ha colpito anche un palo, mentre in due occasione l’arbitro ha sorvolato su interventi ai danni di Colombo e Demi.

Alvini è soddisfatto della prestazione, ma molto rammaricato per una vittoria sfuggita sul finire della gara per una decisione arbitrale: «Sicuramente il direttore di gara non era in grande giornata: il rigore è letteralmente inventato, mentre in due occasioni sono stati negati due rigori a noi. Succede di sbagliare come capita a noi allenatori o ai calciatori in campo. Abbiamo fornito una grande prestazione, abbiamo avuto numerose occasioni colpito due pali, e abbiamo dominato. Proprio il pareggio non ci sta per quello che si è visto, e anche dalla Vecomp ammettono che il pareggio non è meritato. Ma è andata così e dunque dobbiamo ripartire da questa gara: peccato perché raccogliamo meno di quello che si semina, comunque ci siamo, mi dispiace per i ragazzi avrebbero meritato di veder premiati i loro sforzi con una vittoria».

Lo sguardo è già rivolto alla gara di domenica con l’altra veronese del Villafranca al Leporaia «Domenica c'è una grande partita e ci arriviamo con molta probabilità con le due assenze di Colombo e Pane. Saremo in emergenza dovremo sistemare alcune cose, ma anche in passato siamo riusciti a far fronte a difficoltà.»

Il ciclo di ferro si è chiuso e aldi là dei 6 punti conquistati nelle 5 gare disputate(che è un buon bottino visto le avversa rie) c'è da sottolineare come i neroverdi hanno dimostrato di non essere inferiori a nessuno, mettendo in campo personalità e identità di gioco precisa, oltre alla capacità di cambiare pelle nell’arco del confronto, e ora può guardare con fiducia al rush finale con la consapevolezza di potersi salvare: per Ponte a Egola sarebbe un gran risultato che proietterebbe la Alvini-band all'apice della storia neroverde.

Stefano Scarpetti

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di Redazione web