Il dolore
Nessun timore sul terreno della Vecomp
PONTE A EGOLA. Si chiude il ciclo di ferro del Tuttocuoio che torna nella terra di Romeo e Giulietta per far visita alla Virtus Vecomp che ha sede alle porte di Verona: una delle squadre più forti...
PONTE A EGOLA. Si chiude il ciclo di ferro del Tuttocuoio che torna nella terra di Romeo e Giulietta per far visita alla Virtus Vecomp che ha sede alle porte di Verona: una delle squadre più forti del girone, con un ampio organico che attua un calcio brillante che le permette di offendere con molti elementi aldilà del 4-3-3 che propone. Infatti anche i centrocampisti spingono molto, soprattutto i talentuosi Lechthaler e Bortignon. La squadra veronese però concede qualcosa in fase difensiva e soprattutto davanti al publlico amico non è impenetrabile basti pensare che ha perso in 5 occasioni, di cui ben tre volte nel girone di ritorno.
Oggi è l'ultima chiamata per cercare di tenere il passo di Forlì ed Este.
Il Tuttocuoio, dopo la brillante prestazione di Cerea condita da 3 punti, ha pareggiato in casa col Castelfranco mercoledì obbligandolo soprattutto nella prima frazione alla difensiva, e solo la jella ha negato il vantaggio agli uomini di Alvini che stanno fornendo presta zioni di assoluto livello anche con le prime della classe. Nonostante la vittoria al “Leporaia” continui a mancare, il mister fucecchiese sottolinea le prestazioni della squadra: «Ringrazio i ragazzi per quello che stanno facendo, per come si stanno sacrificando. Pur in emergenza si sono disimpegnati bene contro un grande avversario».
La gara di oggi «difficile, contro una Virtus partita per vincere il campionato». Sono , recuperati Cacelli e Falivena dalla squalifica, mentre a centrocampo bisognerà decidere tra il 4-3-1-2 o il 4-3-3.
Stefano Scarpetti
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