Il dolore
Il Tuttocuoio non abbatte il tabù
“Leporaia” ancora avaro per i neroverdi contro un Castelfranco sottotono
PONTE A EGOLA. Neanche nel turno infrasettimanale il Tuttocuoio riesce a spezzare il tabù del Leporaia. Nello stadio di casa i neroverdi non hanno mai vinto nel 2012, e anche contro la Virtus Castelfranco arriva uno 0-0 che tiene aperti tutti i giochi nella lotta per non retrocedere. Anche per gli emiliani, che dicono forse definitivamente addio ai sogni di promozione, il punticino serve a poco.
Il pareggio a reti bianche consente comunque agli uomini di Alvini di aggiungere un altro mattone al cammino verso la salvezza, e regala al tecnico almeno qualche certezza in più. Perché ai punti, è stato il Tuttocuoio a meritare. Nonostante la formazione rimaneggiata, a causa delle importanti assenze in difesa di Cacelli e Falivena per squalifica, nel primo tempo i neroverdi mettono alle strette il più quotato avversario. Dietro Alvini schiera l’inedita coppia di centrali Arvia-Colombini, con Lunardi e Di Vito ai lati, e in attacco lascia fuori Demi a sorpresa, piazzando Scalzo trequartista dietro a Falchini e Colombo.
Le giocate del terribile quarantenne e dell’ex Pistoiese mettono subito in difficoltà il Castelfranco, che imposta una partita di contenimento. E al 17’ la sfortuna si accanisce subito contro i pontaegolesi. Su una respinta della difesa, Scalzo calcia di prima intenzione centrando la parte interna della traversa. Poco prima dell’intervallo è ancora Scalzo a ricevere da Colombo e a scoccare il destro in corsa dal limite, ma il portiere Gibertini riesce a bloccare sulla linea e Di Giulio allontana.
C’è rammarico tra i neroverdi per le occasioni fallite nel primo tempo, nonostante la netta supremazia. Nello spogliatoio emiliano invece il tecnico Chezzi striglia i suoi e rianima un Castelfranco sottotono. Ma nella ripresa, la Virtus inizia con piglio più aggressivo, complice la flessione atletica del Tuttocuoio, che ha speso molto nella prima frazione e rischia al 51’ con Arbizzani, che colpisce in diagonale trovando la risposta di Del Bino.
Gli uomini di Alvini emulano il primo tempo degli emiliani, attendendo l’avversario nella propria trequarti e provando a ripartire in contropiede. Così arriva l’unico pericolo della ripresa. Al 65’ Colombo lancia Falchini, ma il suo diagonale ravvicinato è respinto in tuffo di Gibertini. Due minuti dopo, gli ospiti sono in 10 per l’espulsione di Tammaro (fallo da ultimo uomo su Falchini), ma nell’ultima mezz’ora prevalgono caldo e stanchezza, e i neroverdi non pungono.Lorenzo Lazzerini
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