Sicurezza
Luca Magnani accende la festa granata
Il bomber apre la strada alla vittoria del Pontedera contro Voluntas Spoleto e l’Arezzo continua a frenare
PONTEDERA. Pontedera 10 e lode. Come i punti che separano la capolista dall’inseguitrice Arezzo, piombato a distanza ormai siderale dopo il pari col Trestina, e come i gol realizzati in campionato da Luca Magnani.
E sulla cavalcata trionfale dei granata c’è la firma del bomber. Una firma d’autore, di un centravanti che il gol ce l’ha nel sangue. Contro la Voluntas Spoleto riceve palla dalla trequarti, controlla, resiste alla carica di un difensore e piazza alle spalle del portiere un imprendibile quanto imparabile spiovente.
Una prodezza da attaccante vero, di quelli che risolvono le partite anche quando le cose non vanno per il verso giusto. E a dir la verità, domenica al Pontedera mancava soltanto il gol per legittimare una supremazia netta, contro un avversario che all’andata si presentava come un valido antagonista nella corsa per la promozione.
Invece, col passare delle giornate, lo Spoleto è calato alla distanza, e contro la capolista ha pensato soltanto a non prenderle. Per far saltare il bunker avversario è servito il colpo del bomber nel secondo tempo, che ha aperto poi la strada alle reti di Nolè e Carfora. Un gol che lancia il Pontedera verso la Seconda divisione, ora distante solo 12 punti, e che consente a Magnani di andare in doppia cifra: 10 gol in 16 partite sono un bottino da bomber di razza, tanto più se segnati in una stagione che non era partita sotto i migliori auspici.
Dopo sole 5 giornate, un’infiammazione al ginocchio ha costretto il capocannoniere a stare fermo ai box per un mese e mezzo e a saltare la prima parte del girone di andata: «Un inizio travagliato – dice Magnani – e sempre per lo stesso problema ho saltato anche le prime due partite dopo la sosta natalizia. E’ dura stare fuori, ma per fortuna l’infortunio è alle spalle, ora sono felice di dare il mio contributo». E il braccio armato della squadra di Masi di promozioni se ne intende.
Quella in Seconda divisione l’ha già raggiunta con la maglia del Gavorrano, nella stagione 2009-10. Fu lui, con i suoi gol, a trascinare la formazione allenata da Lamberto Magrini alla vittoria nel campionato di serie D. Ora Magnani è pronto a centrare d nuovo il traguardo con la maglia del Pontedera.
Nella scorsa stagione in granata ha segnato 14 reti, che però non bastarono per il salto di categoria. Quest’anno baratterebbe volentieri il titolo di capocannoniere della squadra con la conquista della Lega Pro: «Perché alla fine quello che conta è il gruppo – afferma l’attaccante – i gol servono, è innegabile, ma per vincere in serie D occorrono prima di tutto un gruppo unito e coeso e continuità nei risultati. Tutti elementi che rivedo sia nel Pontedera di ora che nel Gavorrano di due stagioni fa. Grazie alla società e a un tecnico preparato come Masi siamo riusciti a costruire qualcosa di importante, ora ci meritiamo questa soddisfazione».
Mancano solo 7 giornate, in cui il Pontedera dovrà fare almeno 12 punti, per assicurarsi il ritorno tra i prof che manca ormai da 12 anni. E i festeggiamenti potrebbero arrivare addirittura in anticipo, se l’Arezzo continua a frenare. Tra due giornate, nella migliore delle ipotesi, se i granata vincessero le prossime due partite, e l’Arezzo le perdesse entrambe.
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