Il Tirreno

Pontedera

forcoli

Pardossi passa dall’eurogol a gestire la sua gelateria

Pardossi passa dall’eurogol a gestire la sua gelateria

FORCOLI. Grazie a un suo gol, per poco il Forcoli non sbanca Campi Bisenzio, tana della sorprendente matricola Lanciotto. Alessio Pardossi, da 13 anni in amaranto, è uno del cosiddetto zoccolo duro,...

2 MINUTI DI LETTURA





FORCOLI. Grazie a un suo gol, per poco il Forcoli non sbanca Campi Bisenzio, tana della sorprendente matricola Lanciotto. Alessio Pardossi, da 13 anni in amaranto, è uno del cosiddetto zoccolo duro, uno dei “vecchi” su cui il tecnico Marco Brachi può sempre fare affidamento. Un suo cross da destra, domenica, si è infilato in porta sul palo più lontano. Un altro eurogol, dopo quello da 70 metri di Mitra,stavolta non voluto.

Il gol di domenica, Alessio lo dedica alla moglie Stephanie. I due si sono sposati in estate con un matrimonio ecologico che fece il giro di giornali e tv. È lei che lo ha sostenuto maggiormente in questo periodo, spronandolo, ma guardando la vicenda dello stop ai pagamenti dei rimborsi in maniera pratica. Un punto di vista inevitabile, comune un po' a tutti i giocatori del Forcoli: «Aprirò la gelateria che gestisco tra pochi giorni e dovrò adeguarmi alla situazione. D'altra parte, in casi come questi non si può fare diversamente».

«La mia intenzione era quella di mettere la palla al centro – dice il centrocampista – ma il vento l'ha spinta in rete». Pardossi è di quelli che ha rappresentato la squadra nel momento in cui è scoppiata la crisi, dopo l'arresto di Walter Tommasi. «Uno choc – racconta – perché Forcoli è sempre stata isola felice. Ritrovarsi in questa situazione è stato bruttissimo per tutti».

Ora che i risultati stanno arrivando, però, il giocatore non pensa che sia tutto merito della reazione caratteriale di una rosa in difficoltà. «Intendiamoci – sottolinea – qualcosa di riconducibile alla nostra voglia di non mollare e di non retrocedere c'è. Stiamo dimostrando di essere un gruppo di uomini, ma da qui alla fine avremo bisogno di tutti per salvarci. Il grosso di questo periodo positivo deriva dal duro lavoro svolto dall'inizio dell'anno di cui adesso stiamo raccogliendo i frutti. Poi mettiamoci anche il cambio del modulo, con la difesa a 3 e un centrocampo che offre maggiore copertura e, in più un pizzico di fortuna, nel calcio fondamentale».

Andreas Quirici

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa