Il Tirreno

Pontedera

Il mancino di Carfora, prodezza dal corner

di Lorenzo Lazzerini
Il mancino di Carfora, prodezza dal corner

Segna il gol col quale il Pontedera pareggia a Civitacastellana e si prende un altro punto-promozione sull’Arezzo

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PONTEDERA. Di gol così Davide Carfora ne ha segnati a decine. Su punizione, su azione, e addirittura su calcio d’angolo. Come quello che domenica ha portato in vantaggio il Pontedera sul campo del Flaminia Civitacastellana.

Alla mezz’ora del primo tempo, direttamente dalla bandierina, il capitano granata disegna una traiettoria imprendibile per il portiere laziale Goletti. La palla finisce in rete, i compagni ammirano la prodezza increduli, ma neanche più di tanto. Ormai alle prodezze di Carfora sono abituati. Il suo mancino è un vero e proprio flagello per i portieri di tutte le categorie. Un’arma impropria che ha portato tanti punti al Pontedera e tanti dispiaceri agli avversari, in particolare quest’anno.

«Domenica sono stato anche aiutato dal vento, ma ho battuto il mio record personale – dice il capitano granata – in questa stagione ho segnato 7 gol in campionato e uno in Coppa Italia, tutti su calcio piazzato. Ne ho fatti tanti anche l’anno scorso (6) sempre a Pontedera, ma fino ad ora il mio bilancio migliore era di 7 reti in totale, quando giocavo in serie C2 al Sud Tirol Alto Adige. Non male per un centrocampista».

È in effetti Carfora, fiorentino, classe 1977, di esperienza alle spalle ne ha da vendere. Dai campi delle Dolomiti a quelli siciliani, sia tra i professionisti che tra i dilettanti. L’esordio in C1, con la Fermana nel 1997, poi, nella stessa categoria, ha indossato le maglie di Catania, Ascoli, Fidelis Andria, Palmese e Pistoiese (dove per una stagione è stato allenato dall’attuale tecnico del Napoli Walter Mazzarri). Dal 2005 la discesa in C2, con Latina, Sud Tirol Alto Adige e Colligiana. Un paio di stagioni in serie D con il Sanluri e infine l’approdo, nell’estate 2010, al Pontedera.

E le punizioni sono sempre la specialità della casa: «Con l’esperienza sono migliorato tantissimo – dichiara – ma le ho sempre calciate anche quando giocavo nei professionisti». Proprio nelle categorie che spera di riconquistare con la maglia granata: «Dopo il pareggio col Flaminia Civitacastellana abbiamo 8 punti sull’Arezzo – calcola il capitano – un bel vantaggio che dobbiamo continuare a gestire con la dovuta attenzione, a 8 giornate dal termine. Ci aspettano partite difficili in questo finale di stagione».

Sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico Marco Masi, che continua a predicare umiltà nonostante l’ulteriore punticino guadagnato sugli inseguitori: «Questo è un campionato che ogni giornata riserva difficoltà – commenta – la sconfitta dell’Arezzo contro il Pierantonio non deve distrarci. Finché non avremo la certezza matematica della promozione abbiamo il dovere di rimanere concentrati».

Sull’incontro con il Flaminia il tecnico si dice «soddisfatto, per l’approccio e per l’intensità con cui abbiamo giocato nel primo tempo. Nella ripresa invece ci siamo abbassati troppo, e infatti abbiamo subito il pareggio».

Ma con il sinistro di Carfora come asso nella manica, anche nei momenti più difficili si può risorgere in ogni istante.

Gol di Carfora o meni il POntedera prosegue la marcia in vetta. soffiando un altro punto alla più diretta inseguitreice Arezzo. Come dire: la promozione

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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