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Pontedera

Da un mare all’altro scalando il colle etrusco

di Paolo Falconi
Da un mare all’altro scalando il colle etrusco

Poco prima di mezzogiorno transita da Volterra la tappa della Tirreno-Adriatico In gruppo i big del ciclismo attuale. Qualche anno fa il palcoscenico era il Cuoio

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VOLTERRA. Tra il mar Tirreno e il mar Adriatico ci sono i monti. Da scalare. E la Tirreno-Adriatico, partita ieri da San Vincenzo con la crono a squadre verso Donoratico, ne trova parecchi. Oggi c’è il primo.

Non è una montagna vera, ma una prima asperità sì: si scala il colle etrusco percorrendo la statale 68 da Saline a fino ai 522 metri di Volterra nella seconda frazione della corsa dei “Due mari” che porta la carovana da San Vincenzo a Indicatore d’ Arezzo dopo 230 km.

La scalata di Volterra (primo Gpm, l’altro è a Castellina in Chianti) però arriva nella prima parte di gara, quindi non porterà selezione in gruppo, tant’è che è previsto un arrivo in volata. Però, come si dice in gergo, misura la gamba in attesa di salite ben più impegnative di questa 47ª edizione come Passo Lanciano o Prati di Tivo. Oppure Piano Roseto.

Insomma non ci sarà pace, come da sempre succede nella gara che prelude alla Classica di primavera, la Milano-Sanremo di sabato 17.

A Volterra, oggi, in gruppo è atteso poco prima di mezzogiorno: alle 11.42 con la media più veloce, 10 minuti dopo se la velocità è meno pressante. Poi ancora attraverso la 68 la carovana raggiungerà Colle Valdelsa ecc.

Nel mezzo al gruppo i big del pedale: da Caldel Evans, a Nibali, da Gilbert , da Cavendish a Petacchi, passando per Sasha Modolo, Greipel e Bennati, Farrar e Oscar Freire. E Goss che indossa la maglia di leader Insomma un parterre di prim’ordine.

Il passaggio dalla Bassa Valdicecina fino a Volterra è ben poca cosa però rispetto a quando la Tirreno-Adriatico aveva il suo bel palcoscenico nella zona del Cuoio, solo 3-4 anni fa. Poi è finito l’accordo di collaborazione tra gli appassionati del Cuoio (diretti e guidati da Dario Ciaponi) e gli organizzatori della manifestazione della Rcs.

L’intesa prevedeva un paio d’anni di Tirreno-Adriatico da queste parti, in particolar modo nella zona del Cuoio, con “epicentro” a Santa Croce e poi da decidere se proseguire gli accordi. Non si è proseguito.

Anche perché Dario Ciaponi si è alquanto allontanato dal modo delle due ruote pedalate dopo decenni di appassionato e disinteressato impegno. Così della Tirreno-Adriatico, almeno per ora, bisogna accontentarsi del transito veloce sul colle etrusco. Oggi poco prima di mezzogiorno...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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