Il dolore
Ora il meglio anche in casa
Il Pontedera è più a suo agio fuori, ma oggi occorre far bene con l’Orvietana
Comincia il conto alla rovescia verso il gran finale. A 10 giornate dall’epilogo, il campionato di serie D entra in una fase cruciale, e il Pontedera deve gestire il vantaggio sull’Arezzo.
Solo 5 punti separano le due pretendenti alla promozione in Lega Pro, ma se i granata proseguiranno sullo stesso ritmo di questo primo scorcio del girone di ritorno (5 vittorie e 2 pareggi) per l’inseguitrice le speranze di agganciare la vetta potrebbero spegnersi con qualche giornata di anticipo.
Intanto il Pontedera, schiacciasassi in trasferta, prova a dare continuità anche alle prestazioni casalinghe. Dopo le importanti vittorie interne contro Sporting Terni e Castel Rigone, gli uomini di Masi affrontano al Mannucci l’Orvietana. Gli umbri sono a metà classifica, ma coinvolti nella lotta per non retrocedere, con solo 2 punti di vantaggio sulla zona playout.
«Una formazione dal rendimento altalenante – commenta il direttore sportivo Umberto Aringhieri – hanno un attacco che segna molto, ma non riescono a risolvere qualche problema d’assetto, visto che, nonostante esprimano un buon gioco, sono sempre ai margini della zona calda».
Una squadra che, come il Pontedera, dà il meglio di sé in trasferta. L’Orvietana non perde fuori casa dal 4 dicembre (a Viterbo), e viene da due vittorie consecutive contro avversari difficili (Spoleto e Flaminia Civitacastellana), ma, di contro, non potrà contare su due elementi importanti, come l’attaccante Caligiuri e il giovane esterno Nami. «Potrebbero avere qualche defezione – osserva Aringhieri – ma verranno a giocarsi la loro partita. Senza tatticismi. Dopotutto hanno bisogno di punti, e se sono in giornata possono metterci in difficoltà».
All’andata ci riuscirono: a Orvieto, il pareggio arrivò solo al 91’, grazie al gol di Arrighini. Da allora (era il 23 ottobre) la capolista ha viaggiato a punteggio pieno lontano dal Mannucci, prima del nuovo pari a reti inviolate di domenica a Sansepolcro. Ora, nello spogliatoio granata, c’è voglia di tornare subito al successo.
La squadra è al completo, e l’unico indisponibile per oggi è Lucarelli, squalificato. La speranza della società è anche quella di vedere uno stadio pieno: «I pontederesi devono stare vicini alla squadra in questo momento importante – è l’appello del dirigente Stefano Puccioni – oggi speriamo di vedere un Mannucci stracolmo e colorato di granata». In gradinata ci saranno sicuramente tutti i ragazzi del settore giovanile (circa 90, dagli Allievi agli Pulcini), che indosseranno la divisa del Pontedera.
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