Il Tirreno

Pontedera

Un paese, due squadre in alto

di Lorenzo Lazzerini
Un paese, due squadre in alto

Perignano calcio e Fratres Perignano al vertice (dietro Aquila Metato) in 2ª categoria

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PERIGNANO

Non è raro vedere città dove il calcio è un affare per due. Tutto normale, se si parla di realtà metropolitane come Roma, Milano o Torino. E anche Genova, per esempio. Ma quando due società convivono in un piccolo centro di provincia come è Perignano, la faccenda si fa curiosa. Nella frazione del comune di Lari c’è posto sia per il Perignano calcio che per il Fratres Perignano.

Entrambe le squadre militano nel girone E di Seconda categoria, dove stanno ottenendo risultati apprezzabili. La squadra allenata dal tecnico livornese Fabio Natali è al terzo posto e ha raggiunto le semifinali della Coppa Toscana di categoria, dove si giocherà l’accesso alla finalissima contro i fiorentini dell’Audace Galluzzo.

Il Fratres, guidato dal tecnico Enrico Fatticcioni, è in seconda posizione, distanziato di 9 punti dalla capolista Aquilametato, e puntano quanto meno a un piazzamento nei playoff, già raggiunti l’anno scorso, quando persero in finale contro il Crespina.

Le due anime calcistiche del paese hanno in comune l’obiettivo del salto di categoria, ma sono separate da una fiera rivalità sportiva. Tanto da non poter neppure immaginare l’ipotesi di una fusione, nel caso in cui una delle due formazioni centrasse la promozione in Prima categoria. «Non ci sono proprio le condizioni per farlo – ripetono all’unisono Tiziano Bacci e Gionata Batisti, rispettivamente vicepresidente del Perignano e segretario dei Fratres – ognuno è orgoglioso della propria storia ed ha un proprio spazio in paese, le due società andranno avanti con le proprie forze».

Anche le origini delle due realtà sono profondamente diverse: «Il Perignano calcio nasce nel 1929, e in passato ha giocato in Eccellenza e in Promozione – spiega Bacci – ma anche ora può contare su un buon pubblico al seguito, visto che la maggior parte dei perignanesi è rimasta legata alla società».

Diversa la storia del Fratres Perignano: «Abbiamo esordito nei campionati amatoriali – dice Batisti – e dopo l’inizio dell’avventura in Terza categoria, due anni fa siamo saliti in Seconda, dove l’anno scorso abbiamo sfiorato la promozione ai playoff. Il Perignano calcio è più longevo in quanto a storia sportiva, ma il Fratres è molto seguito, perché nella squadra giocano molti giovani del territorio».

Invece i cugini gialloblù hanno iniziato la stagione affidandosi ad allenatore e giocatori provenienti soprattutto dall’ambiente livornese, tutti con esperienza in categorie superiori. Dopo un inizio difficile, i risultati sono arrivati, e ora la promozione non è più un’utopia, grazie soprattutto al brillante cammino in Coppa. Anche il Fratres puntano con decisione a toccare il punto più alto della propria storia calcistica, con il salto in Prima categoria. Una speranza da inseguire attraverso i playoff, visto che «l’Aquila Metato sembra ormai irraggiungibile in vetta alla graduatoria, a 10 giornate dal termine – commenta Batisti – l’abbiamo battuta la scorsa settimana, ma il divario pare proprio incolmabile».

In ogni caso, il calcio a Perignano continuerà a vivere il proprio derby su due strade parallele, comunque vada a finire la stagione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA   

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