Sicurezza
L’Arezzo rosicchia due punti ai granata
Masi non rimprovera nulla ai suoi dopo Sansepolcro e rileva: «Non ci esaltiamo nelle vittorie e non ci abbattiamo col pari»
PONTEDERA
La serie record di 7 vittorie esterne consecutive si ferma a Sansepolcro per il Pontedera, che conferma, comunque, un rendimento da vero e proprio schiacciasassi in trasferta.
La capolista del girone E, insieme a Venezia e Legnago, è l'unica squadra dell'intera serie D a non aver mai perso fuori casa. Lontano dal “Mannucci” inoltre, ha colto i successi più importanti, come la vittoria sullo Spoleto dello scorso 5 novembre, che valse il primato, o il blitz dell'11 dicembre in casa della diretta concorrente Arezzo. Un'imbattibilità esterna che sta durando dal 23 ottobre, quando gli uomini di misterMasi pareggiarono 0-0 a Orvieto. Domenica, un altro pareggio a reti inviolate ha rallentato la marcia spedita del Pontedera, che si è visto rosicchiare due punti dall'Arezzo (vittorioso per 4-0 sullo Spoleto), ora riavvicinatosi a -5 dalla vetta.
Un vantaggio comunque consistente a 10 giornate dal termine, che i granata possono gestire con attenzione, e soprattutto a suon di vittorie, ma con un'amara certezza in più. Il segugio aretino ancora tante forze in serbo e non ha affatto perso le speranze di acciufffare la lepre pontederese. Per agganciare la testa della classifica è però costretto a vincere ogni domenica, e in questo caso il vantaggio psicologico, per il Pontedera, è da considerarenotevole.
Per il momento anche i numeri stanno dalla parte dei granata: «Tre giornate fa avevamo 4 punti di vantaggio, ora ne abbiamo 5, mi sembra che non abbiamo perso niente – afferma il tecnico Marco Masi – anche se è chiaro che, una volta accumulato il vantaggio di 7 punti, avremmo voluto mantenerlo, ma non ho niente da rimproverare ai miei ragazzi». Contro il Sansepolcro infatti si è visto il solito Pontedera, manovriero e aggressivo, capace di creare buone palle-gol nel primo tempo. Prima della ripresa invece, l'espulsione di Lucarelli ha complicato i piani dei granata, costretti a giocare un secondo tempo in salita: «In cui comunque non abbiamo concesso niente a un Sansepolcro in gran forma – spiega Masi – nel primo tempo invece potevamo finalizzare alcune occasioni, ma c'è rammarico soprattutto per un gol annullato, da rivedere a mio avviso, e per l'espulsione di Lucarelli, che mi è apparsa un po' troppo fiscale».
Non è la prima volta che il giovane terzino viene spedito sotto la doccia anzitempo. Successe già il 18 dicembre, contro la Pontevecchio, quando il fallo di reazione gli costò ben 5 giornate di squalifica (poi ridotte a 4). Quello di Sansepolcro è un fallo di minore entità, ma che comunque ha condizionato la partita dei granata, e Masi lo rimprovera bonariamente: «Deve imparare a gestire certi atteggiamenti e a lavorare sul piano del carattere, per evitare di prendere ammonizioni che, alla fine, danneggiano l'intera squadra».
Un pari arrivato in condizioni difficili, che comunque lascia tranquillo il tecnico: «Se la prestazione non fosse stata all'altezza mi sarei preoccupato – commenta – ma abbiamo giocato come sappiamo e ci è mancato soltanto il gol. Non ci esaltiamo per le vittorie e non ci abbattiamo per un pareggio che ci poteva stare, andiamo dritti per il nostro cammino e da oggi pensiamo solo alla partita con l'Orvietana».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
