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Cicli Taddei ok a Orvieto con Casagrande e gli altri

Cicli Taddei ok a Orvieto con Casagrande e gli altri

SANTA CROCE «Potevamo cominciare la stagione in maniera migliore? Il campione Francesco Casagrande sfrecciava nel fango a Orvieto come un treno, e si conferma in ottima forma, sua la vittoria...

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SANTA CROCE

«Potevamo cominciare la stagione in maniera migliore? Il campione Francesco Casagrande sfrecciava nel fango a Orvieto come un treno, e si conferma in ottima forma, sua la vittoria assoluta e di categoria. E la Cicli Taddei inizia il 2012 con un poker di vittorie: anche Vega Burzi e Marco Cellini vincono la rispettiva categoria, il fratello Alessio Cellini terzo, Beatrice Mistretta vince nelle Master woman, terza assoluta. Cinque atleti sul podio, un risultato indimenticabile» gongola il presidente Stefano Taddei.

La gara era la Orvieto Wine Marathon, la prima vera indicativa dello stato di forma degli atleti in mountain bike nel centro Italia, con partecipanti di rilievo anche nelle categorie giovani e donne. A fare da battistrada nel percorso Marathon (35 km) è Francesco Casagrande, che al km 15 ha già accumulato una quarantina di secondi sul finlandese Jukka Vastaranta (Trek Cingolani),che poi al traguardo avrà oltre 3’ di ritardo. Il portacolori di Cicli Taddei ferma il tempo a 1 ora 50’18”, nonostante il fango nell'ultima parte del tracciato, con una media esagerata di oltre 19 km orari.

Terzo il “cannibale” Mirco Balducci, (Team Galluzzi), vincitore delle prime due edizioni e comunque sul podio. Nelle varie classifiche, tutto il meglio della mountain bike agonistica. Circa 500 al via, nonostante condizioni meteo avverse. Ma l'appuntamento era di quelli da vincere, e così le società più importanti della penisola hanno aderito con biker motivati, dando lustro a una corsa che ha costituito l’anteprima di un’altra prova, anche più determinante: il Gp d’inverno in mountain bike, sempre a Orvieto la prima domenica di marzo, e che servirà a dare indicazioni importanti anche per le Olimpiadi a Londra.

«Ci sarò, a Orvieto, anche al Gp – conclude Casagrande – sperando però che il percorso sia più asciutto, perché negli ultimi 5 km si faceva fatica a stare in sella nel fango. E alla fine la stanchezza si faceva sentire.  Ma proprio per questo è stata una gran bella vittoria».

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