Il dolore
Il Pontedera killer colpisce ancora duro Steso anche il Todi
L’Umbria si rivela davvero terra di conquista per i granata Il primato del girone diventa sempre più inattaccabile
TODI
È un autentico rullo compressore il Pontedera che sbanca il "Martelli". Col Todi, uscito male dalla sosta "forzata" di inizio febbraio (è il secondo ko in due giorni dopo quello col Sansepolcro), gli amaranto sciorinano gran calcio e pure una bella dose di spettacolo, archiviando la pratica nel giro di una ventina di minuti prima di attaccare l'orecchio alla radio per sapere cosa stesse succedendo ad Arezzo.
Il vantaggio immutato (5 punti) appare comunque una solida base sulla quale costruire progetti ambiziosi e duraturi nel tempo. A Todi, va detto, il gioco è stato fin troppo semplice. I locali in avvio provano a rispondere colpo su colpo, ma all'8' Piacenti deve già raccogliere il primo pallone di giornata: corner di Carfora, uscita avventurosa dell'estremo difensore umbro, palla raccolta di testa da Magnani e spedita in fondo al sacco. Per gli uomini di Nofri è una mazzata, ma nulla in confronto alla rasoiata al volo di Calistri che al 20' fredda Piacenti sull'invito del solito Carfora.
La squadra di Marco Masi gioca sul velluto, manovre sempre ben organizzate e gambe che girano. Al momento è una squadra di due categorie superiore: con questo spirito sarà impossibile per le avversarie pensare a un aggancio in vetta.
Avanti di due gol dopo meno di un quarto di gara equivale a una bella ipoteca sui 3 punti e Masi s'accontenta. Il Pontedera si limita a controllare, triplicando le marcature "solo" in apertura di ripresa con Cubillos che chiude a rete una bella ripartenza di Nolè sulla destra, rifinita in area da Magnani che veste i panni dell'uomo assist.
Gli amaranto restano l'unica squadra del girone ancora imbattuta fuori casa, avendo raccolto 7 vittorie su 11. Una statistica che suona molto più di un semplice avvertimento per il Sansepolcro, avversario domenica al "Buitoni". Ma con una macchina così perfetta, fermare la capolista appare impresa improba per chiunque. Almeno per ora.
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