Sicurezza
Natalia Brussa miglior realizzatrice in A2 donne
La capitano della Biancoforno, in Italia dal 2003, ha vinto tutto: in 66 set giocati ha firmato 354 punti
SANTA CROCE
Weekend perfetto per la Biancoforno nel campionato di serie A2 femminile e momento altrettanto stellare per la capitano delle biancorosse. Natalia Brussa oltre a essere la score-woman del big match contro la capolista Loreto finito per 3-0 a favore delle toscane, stringe tra le mani un altro record.
È la miglior realizzatrice della serie A2. Al primo posto con 20 partite e 66 set giocati, è riuscita a siglare ben 354 azioni. In media più di 5 palloni a set messi a terra. Nessuna atleta ha saputo fare meglio. Solo Elisa Togut dell’Icos Crema e Sonja Percan dell’Olivieri Montichiari, rispettivamente con 348 e 324 punti messi a segno, le stanno con il fiato sul collo.
Ma lei, il faro del sestetto santacrocese si schernisce e preferisce parlare del gruppo piuttosto piuttosto che di se stessa. «Contro l’Esse-Ti La Nef è stata davvero una vittoria meritata, voluta da tutta la squadra», dice Natalia.
«Dopo tanto tempo ci siamo allenate bene e al gran completo e finalmente i risultati sono arrivati. Questo successo ci dà morale e spirito per andare avanti. In Coppa ci troveremo a riaffrontare il team di Pistola e non è scontato che sarà lo stesso risultato, che finirà allo stesso modo. La palla è rotonda, si dice asempre, e anche gli avversari venderanno cara la pelle e sarà di nuovo una gran bella battaglia. Ma noi siamo una squadra passionale, ci mettiamo l'anima e il 3-0 inflitto alle marchigiane lo ha dimostrato. Ci eravamo impegnate tanto per affrontare al meglio questa importante partita e la chiave di volta è stata il primo set. Loro, alla fine hanno mollato. Noi invece ci abbiamo creduto».
Nata a Santa Fé nel 1985 e cresciuta a Estacion Matilde, Natalia Brussa inizia la sua carriera con la pallavolo giocando a San Carlo. «Alle elementari. ho conosciuto questo sport – racconta la schiacciatrice – e a scuola ho iniziato a praticarlo. Mi sono appassionata così tanto che il professore di eduzione fisica ha fatto di tutto per dare la possibilità a me e a due mie amiche, che abitavamo in un piccolo paesino, di continuare a praticarlo. Da lì in poi il cammino è stato lungo e bello, ricco di soddisfazioni».
Nel 1994 entra nel Club Atletico Argentino e dopo un solo anno è nella Nazionale Pre-Juniore, poi nella Nazionale Juniores fino alla Seniores. Nel 2002 partecipa giovanissima ai mondiali dove la nota un famoso procuratore che la convince a trasferirsi in Italia.
Nel 2003 Natalia è a Forlì in serie A1, seguono due stagioni in A2 (Corridonia e Civitanova Marche) per poi tornare in A1 ancora a Forlì. Nel 2007 Natalia ottiene l’ingaggio dalla Scavolini Pesaro (serie A1) dove bissa per due stagioni. Nel 2009 passa a Parma (A2) e lo scorso anno a Piacenza in A1. Ma c’è di più. Nel suo percorso pallavolistico ha vinto proprio di tutto: Coppa Italia di A1, Supercoppa Italiana, Cev Cup e due volte, tanto per gradire, il titolo di cCampione d’Italia.
Ma i sogni nel cassetto non finiscono mai. «Ne ho tanti perché non bisognerebbe mai smettere di fantasticare. Il più grande però – aggiunge il capitano biancorosso – riguarda ovviamente il volley. Vorrei migliorare e crescere in quella che è, almeno per il momento, la mia vita ed arrivare ad alti livelli. Poi desidererei trovare la persona giusta con cui formare una famiglia».
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