La manifestazione
Un amore che non è mai sbocciato
La squadra arrivava, giocava al Masini e ripartiva subito
SANTA CROCE
Pelli Santacroce? Quel che sappiamo l’abbiamo letto sul Tirreno – osserva il sindaco Osvaldo Ciaponi –. I rapporti sono stati quelli di una nuova società, che ha sede in questo Comune, a Staffoli, e che per tale ragione ha diritto a giocare negli impianti sportivi, in accordo con la società che già li gestisce, la Cuoiopelli. Gli impianti sono comunali, non potevamo dire di no all’utilizzo perché le condizioni in essere sono queste. E l’alternanza funzionava, anche se per il Pelli Santacroce limitatamente alle gare casalinghe».
I tifosi santacrocesi, questa realtà arrivata da Ponsacco, l’hanno vista come un’invasione. «Sia per me, sia per l’assessore Conservi, la squadra del cuore resta la Cuoiopelli. Insieme ai Lupi e alla Biancoforno per il volley, all’Unione ciclistica. Siamo andati alla partita del Pelli una volta, perché seguiamo un po’ tutti gli sport, ma poi i rapporti si sono diradati. Da dopo la presentazione in municipio non abbiamo visto più dirigenti, alcuni erano anche santacrocesi. Venne successivamente il manager Marco Del Papa, a presentarsi, ma poco dopo ha lasciato la società a sua volta».
Molti cambiamenti di giocatori, allenatori e responsabili. «So che la squadra arrivava allo stadio Masini poco prima della partita, giocava e ripartiva. Mi dicono anche con la presenza di poco pubblico. Con rapporti così, era prevedibile che nemmeno sarebbe cresciuto l’attaccamento sul territorio». Dove contavano di trovare più risorse. «Da parte nostra, nessuna sponda. Non hanno portato niente, abbiamo dato solo quel che gli spettava di diritto. Ho saputo che hanno cambiato la sede degli allenamenti da Tirrenia a San Piero a Grado – conclude Ciaponi - e nient’altro». ( l.g.)
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