Toscana
Cuoiopelli e Cenaia obiettivi identici ma incerti in campo
Il tecnico Roberto Fagiolini fa le carte alla Promozione «I conciari non entusiasmano, arancioverdi altalenanti»
PONTEDERA
Fermo ormai da 20 giorni a causa del maltempo, il campionato di Promozione si prepara a entrare nella fase più importante: a quasi due terzi della stagione, la classifica si sta delineando, e le 7 pisane sono ancora in corsa per un obiettivo: dalla vittoria ai playoff, dalla salvezza diretta a un posto nei playout.
A fare il punto, dopo 19 giornate, è Roberto Fagiolini, allenatore al momento svincolato e con un'esperienza di oltre 15 anni nei tornei dilettantistici regionali: Cenaia, Plc, Montecalvoli, Cuoiopelli, Unione 98, Folgor Marlia, Pisa Sc e ancora Cenaia le squadre allenate con successo nelle ultime stagioni dal tecnico cenaiese.
«Pecciolese e Cascina sono le squadre che mi hanno impressionato di più – spiega Fagiolini – e nonostante le profonde differenze hanno le maggiori possibilità di vincere il campionato. In una stagione anomala come questa, con un livellamento nella parte alta della classifica, fare pronostici è difficile, ma le due formazioni nerazzurre possono insidiare l'Armando Picchi».
In corsa per un posto playoff c'è la Cuoiopelli: «Devo dire la verità, l'ho vista giocare in diverse occasioni e non mi ha entusiasmato. È senza dubbio solida e compatta, ma in avanti non ho visto potenzialità sufficienti per insidiare il vertice. Penso che dovranno lottare sino in fondo per i playoff, e secondo me raggiungerli sarebbe già un risultato più che positivo».
Il Cenaia, portato in Promozione proprio dallo stesso Fagiolini, staziona a metà classifica: «Conosco bene ambiente e giocatori, e proprio per questo sono abbastanza deluso da questa prima parte di stagione. L'organico è tra i migliori, se non il migliore, della categoria. C'è entusiasmo per il campionato appena vinto, i ragazzi si conoscono bene: le possibilità per puntare in alto ci sarebbero, ma soprattutto nelle ultime domeniche i punti persi sono stati davvero troppi».
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