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Pontedera

Pelli, dopo la neve ecco il terremoto

di Luciano Gianfranceschi
Pelli, dopo la neve ecco il terremoto

Si dimettono l’allenatore Polverino e il responsabile dell’area tecnica Braccini: grave la situazione economica

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SANTA CROCE

Altro terremoto al Pelli Santacroce: l'allenatore Salvatore Polverino ha rassegnato le dimissioni, e così il coordinatore dell'area tecnica Marco Braccini. La squadra, dopo che il capitano Confalone ha parlato col presidente Antonio Passerai, non s'è ieri allenata. Il problema principale è la situazione economica.

Casse prosciugate. Racconta mister Polverino, in tono risentito: «Non ci sono risorse, mi aveva detto il presidente Passerai, quando gli ho fatto presente che dovevo far fronte a richieste del magazziniere di riscuotere, e così il segretario per il ristorante, e la lavatrice che è rotta da tempo, e anche il campo va pagato. Tali problemi non sono di mia competenza, io devo pensare alla salvezza e preparare le partite. Ecco perché ho deciso di lasciare, anche se così facendo ci rimetto economicamente. Invece quando la società è venuta a cercarmi, aveva assicurato che non c'erano problemi di soldi fino alla fine della stagione».

L’ira di Polverino.Nemmeno gli ultimi tre pareggi pesanti hanno dato fiducia alla società? «Insieme alla squadra ci ho messo professionalità, possiamo crescere ancora. Mi hanno usato, come allenatore tutti sanno come lavoro. E con l'impegno, i risultati arrivano. Ma non c'è stato il tempo. E così ieri l'ho detto alla squadra, che aspettava un segnale in tutt'altro senso, anziché sentirsi dire che non ci sono risorse per continuare. C’è da preoccuparsi di brutto».

Società latitante?La società è «poco presente, specialmente negli ultimi tempi. Invece serve una presenza che fa da sprone. Comportarsi in maniera così poco seria, prendere in giro le persone che s'impegnano, è un comportamento ingiusto, è andare avanti sulla pelle degli altri. È deplorevole comportarsi così».

L’ira di Braccini. Girava voce, e ne avevamo accennato, che senza un filotto di vittorie la rimonta per la salvezza sarebbe apparsa irrealizzabile e a quel punto - a questo punto - poteva accadere di tutto. Lo diciamo al telefonino al coordinatore tecnico Marco Braccini, che ha già lasciato il campo. Il suo tono di voce è alterato: «Ho vissuto la prima gestione con mister Luca Polzella, dopodiché erano state date rassicurazioni a chi è rimasto e a chi è arrivato. Io ci ho messo la faccia con i calciatori, sono convinto che avrebbero potuto giocarsi la salvezza in serie D fino all'ultimo. Serviva un ulteriore sostegno, anche morale. Invece sia la situazione economica che quella organizzativa lasciano molto a desiderare».

Dignità personale. Gli allenatori lasciano o se ne vanno, i responsabili tecnici un po' meno anche quando sbagliano davvero. «Il mio problema è diverso, io ci ho messo la faccia nel ricostruire la squadra che è stata cambiata quasi totalmente. Non è una gestione aziendale, qui sono coinvolti calciatori, bisogna star loro vicino. Questione di dignità personale, la mia. Cosa restavo a fare? Ho parlato col capitano Gonfalone – conclude Braccini – e gli ho detto di affrontare la questione col presidente Passerai sul fatto che non c'erano nemmeno le maglie e non potevano certo allenarsi in borghese».

La società Pelli Santacroce non ha emesso alcun comunicato in proposito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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