Il dolore
Oggi a Scandicci in amichevole per il ritmo gara
PONTEDERA Amichevole a Scandicci oggi pomeriggio per i granata a cui la neve ha fatto rinviare la trasferta umbra di Todi. Una partitella per non fermarsi, in un momento abbastanza cruciale per il...
PONTEDERA
Amichevole a Scandicci oggi pomeriggio per i granata a cui la neve ha fatto rinviare la trasferta umbra di Todi. Una partitella per non fermarsi, in un momento abbastanza cruciale per il Pontedera primo nel girone, tallonato dall'Arezzo. Complicazioni di un cammino fin qui quasi perfetto che rischia di incepparsi. Non tanto ora, ma quando sarà passato il problema del maltempo.
«Se fosse stato uno stop per noi e basta – dice l'allenatore Marco Masi – sarebbe stato peggio per la mia squadra e basta. In questa situazione, dove si sono fermati tutti no. Mal comune mezzo gaudio, semmai le difficoltà arriveranno alla ripresa, quando conterà la testa con cui si affronteranno le partite e quanto tempo impiegheremo ad abituarci a giocare ogni tre giorni per recuperare le giornate in cui non abbiamo giocato. Senza contare che i terreni saranno pesanti».
Il Pontedera, in questi giorni, ha svolto sedute brevi di allenamento. Il freddo si combatte cercando di non forzare troppo la mano. Ma le nevicate e il gelo hanno obbligato i granata ad allenarsi anche al chiuso, con esercizi non propriamente calcistici, ma di puro mantenimento atletico viste le condizioni logistiche e le basse temperature. Masi su questo aspetto allarga le braccia e dice che non c'era altro rimedio che fare il meglio possibile. La sua squadra sta viaggiando a mille e sarebbe sbagliato cercare scuse.
«Vedremo cosa accadrà quando ricominceremo a giocare», spiega. Nemmeno la situazione societaria vissuta dall'Arezzo secondo in classifica, lo sconvolge più di tanto. In settimana i giocatori amaranto hanno scioperato dagli allenamenti per qualche giorno, perché non venivano pagati da ottobre e non riuscivano a parlare con la società. L'incontro tra dirigenti e squadra avvenuto l'altro giorno ha portato la situazione alla normalità. «Ci sono passato da casi di questo genere - sottolinea Masi - e credo dipenda tutto dal gruppo. Se giocatori e allenatore sono uniti, situazioni di questo tipo possono offrire anche qualche stimolo in più per fare ancora meglio. Diversamente, tutto si sbriciola in poco tempo. Nel caso dell'Arezzo non saprei dire. So che la società ha pagato i rimborsi, mettendo in regola novembre. Nel calcio di oggi non è un esempio raro. Credo che la media delle squadre abbia riscosso fino a quel periodo. Del resto, finché non saranno poste regole uguali per tutti e non si faranno rispettare cambierà poco». (a.q.)
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