Sicurezza
Pontedera, amarcord dell’impresa del ’94
Il ritorno al centro di Coverciano per l’amichevole riporta alla mente la vittoria sulla Nazionale
PONTEDERA
Gli appassionati sanno che a Coverciano si trova il Centro tecnico Figc, quartier generale della Nazionale. Ma in quella zona di Firenze, che ha visto passare dai propri campi tanti campioni, una squadra ha scritto un pezzo della propria storia, e, a modo suo, ha consegnato un primato agli azzurri.
Nel 1994, il Pontedera allenato da Francesco D’Arrigo sconfisse per 2-1 la Nazionale di Arrigo Sacchi, con gol di Aglietti e Rossi, amichevole di preparazione ai Mondiali in Usa. Un’impresa da raccontare ai nipoti per i giocatori granata dell’epoca, e per l’allora presidente Luciano Barachini, al quale, in quella stagione, oltre al prestigioso successo contro la Nazionale, riuscì anche il salto di categoria, col secondo posto nel campionato di C2 che valse la promozione.
Una ricorrenza che farà sognare i tifosi, visto che, 18 anni dopo, il Pontedera è tornato protagonista a Coverciano, nell’amichevole di giovedì contro la Rappresentativa di Serie D che partecipa al Torneo di Viareggio. Un incontro che ha visto la selezione allenata da Giancarlo Magrini (che oggi debutta al “Masini” di Santa Croce contro il Varese) vincere per 3-1. La squadra di Marco Masi non ha affatto demeritato, reagendo all’iniziale svantaggio col gol di Agnorelli e centrando due traverse e un palo nella ripresa.
Una prova positiva che fa ben sperare in vista della ripresa del campionato (domenica con la trasferta di Todi) e che richiama alla memoria l’epica impresa del 6 aprile 1994: «A due mesi dal mondiale, la Nazionale cercava una squadra della zona con caratteristiche simili a quelle del Messico, avversario dell’Italia nel girone eliminatorio – ricorda Marco Barachini, figlio dell’allora presidente granata Luciano – e Arrigo Sacchi ci chiese di far giocare la miglior formazione possibile. Le motivazioni fecero la differenza, e alla fine vincemmo per 2-1, anche se Pierluigi Collina, arbitro dell’incontro, concesse addirittura 10’ di recupero per consentire agli azzurri di pareggiare. Ma non ci fu storia».
Un amarcord che accende la fantasia anche nei confronti del Pontedera odierno, primo in Serie D e tornato da Coverciano con una bella prestazione: «È presto per sbilanciarsi – dice Barachini – ma tra questa e quella di D’Arrigo trovo un’importante analogia nel gruppo».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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