Il dolore
A Corigliano per non tornare a secco
La Ngm nella più lunga trasferta di A2 nei giorni meno indicati per il maltempo. Il coach Bertini ha tutti a disposizione
SANTA CROCE
Vedere tutta l’Italia innevata dall’alto. Certo, periodo peggiore per compiere la trasferta più lunga del calendario, la Ngm non poteva trovarlo!
Domani gioca a Corigliano Calabro, vale a dire 850 km lontano da Santa Croce per una partita che deve essere giocata a mille per non far avvicinare il sestetto calabrese, ora dietro di 4 lunghezze nella classifica di serie A2.
Un viaggio che la truppa biancorossa ha deciso di fare in aereo, partendo in mattinata da Pisa alla volta di Bari. E poi un trasferimento dall’aeroporto di Palese sulla costa ionica calabrese di oltre due ore e mezzo perché atterrare a Lametiza Terme era possibile soltanto nella tarda serata. Troppo stress in vista di un match abbastanza delicato e estremanente importante come quello proposto dal calendario per la settima giornata del girone di ritorno.
C’è da dare una svolta al campionato da parte della Ngm che occupa uno strano quanto poco soddisfacente decimo posto, 4 lunghezze - appunto - davanti ai calabresi. «Ma questo torneo di A2 – rileva il direttore sportivo biancorosso Alessandro Pagliai – è ben diverso da quello precedente, per esempio. È salito di livello, mentre lo scorso campionato aveva 3-4 squadre al top e il resto se la giocava. Effettivamente noi dobbiamo vedere di invertire la tendenza e riprendere una marcia più prolifica. Sono convinto che anche domani sul parquet di Corigliano possiamo dire la nostra. Ho fiducia nei ragazzi e credo di poter rientrare a Santa Croce con qualche punto in tasca»
Nella rosa a disposizione del tecnico Fulvio Bertini non dovrebbero esserci defezioni, quindi il coach può schierare il sestetto che promette meglio e operare i cambi che vuole a partita in corso .(p.fa.)
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