Gioco
Prova sottotono della Biancoforno in Campania non basta l’ultimo quarto e la Brussa a spronare
SANTA CROCE Appena un paio di giorni per gioire della quarta qualificazione consecutiva alla Final four di Coppa Italia e il morale della Biancoforno, scesa al sesto posto in classifica, subisce un...
SANTA CROCE
Appena un paio di giorni per gioire della quarta qualificazione consecutiva alla Final four di Coppa Italia e il morale della Biancoforno, scesa al sesto posto in classifica, subisce un duro colpo. Nel secondo turno di ritorno il Sala Consilina si impone per 3-0 sul team di Chiappafreddo e lascia basite le santacrocesi.
Per almeno un paio di motivi. Per cominciare perché Puntotel, sulla carta, non sembrava una squadra da prendere con le molle. E poi, all’andata le biancorosse avevano battuto le salernitane proprio per 3-0 in un match senza ostacoli.
A domicilio invece la Biancoforno è sembrata una squadra diversa. Quasi sempre costretta a rincorrere si è svegliata nei punti finali di ogni set senza per altro impaurire più del dovuto le avversarie. Solo nell’ultimo parziale s’è intravisto il solito cuore biancorosso. Ma la grinta di Brussa e compagne non è bastata per vincere su un sestetto sostenuto anche dal duo arbitrale.
«Non è stata una bella prova, soprattutto 4 giorni dopo aver battuto Casalmaggiore a domicilio. Di fatto, i direttori di gara non ci hanno favorito ma non possiamo dare solo la colpa all'arbitraggio».
Così commenta il direttore generale Giuseppe Calò che ha seguito la partita da bordo campo. «Abbiamo giocato sottotono. La ricezione non è stata perfetta e abbiamo faticato in attacco a metter giù la palla. Brussa ha cercato di spronare le compagne, ma le avversarie ci hanno marcato bene. Nel terzo set siamo cresciuti e migliorati: abbiamo lottato alla pari e potevamo riaprire la gara, mentre nelle prime 2 frazioni ci sono mancati completamente i punti di riferimento».
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