La manifestazione
Pontedera, sfida al tabù
Con lo Sporting Terni il “Mannucci” deve tornare vincente dopo oltre 2 mesi
di Lorenzo Lazzerini
PONTEDERA
C’è da sfatare il tabù “Mannucci” per il Pontedera. Alla capolista il successo in casa manca dallo scorso 8 dicembre (3-0 alla Viterbese).
Da allora, sono arrivati una sconfitta, contro la Pontevecchio, e un pareggio con il Trestina. Per proseguire la straordinaria marcia in vetta alla classifica e cercare di distanziare ulteriormente l’inseguitrice Arezzo (impegnato nel derby contro il Sansovino), è necessario tornare a raccogliere i tre punti tra la mura amiche.
Un Terni...al lotto. L’occasione si presenta contro un avversario, lo Sporting Terni, di assoluto valore (gli umbri sono terzi in classifica), ma reduce da due sconfitte consecutive. Gli ultimi ko contro Orvietana e Flaminia Civitacastellana hanno compromesso la sua rincorsa al vertice, che ora vive sulla speranza di strappare un successo a Pontedera. Dal canto loro, i granata troveranno un avversario deciso a giocarsi la partita a viso aperto, senza praticare troppi tatticismi o senza cercare di chiudersi nella propria metà campo per poi attaccare in contropiede: «Il campionato è ancora lungo, ma è anche vero che in caso di una nostra vittoria il divario con lo Sporting Terni salirebbe a 13 punti – spiega il direttore sportivo Umberto Aringhieri – un distacco importante. Per questo penso che loro vorranno far di tutto per vincere».
Assoluto valore. Aringhieri non crede però di trovare uno Sporting Terni in crisi: «Sono stati soprattutto gli episodi a decidere le loro ultime due sconfitte – commenta – ma sono una squadra costruita per stare nelle prime posizioni, con gente di assoluto valore, come Grandoni, ex Livorno, o Cossu, che giocava nella serie A rumena». Un duro ostacolo per il Pontedera, ansioso di tornare al successo davanti al proprio pubblico, ma che può contare sui gol del ritrovato Magnani: «È pienamente recuperato, anche se non al top della condizione – afferma il diesse – a Zagarolo ha giocato soltanto il primo tempo, ma come sappiamo, è uno che in area di rigore fa la differenza».
I probabili. Sempre fuori invece il colombiano Cubillos, che in settimana verrà sottoposto a una nuova ecografia, ma potrà rientrare soltanto dopo la sosta. Indisponibile anche Lucarelli, che sconta l’ultimo turno di squalifica. Sulla formazione, pochi dubbi nello schieramento offensivo, che vedrà Nolè e Arrighini affiancare Magnani. In difesa dovrebbe esserci la conferma del baby Pellegrini, che ha fatto bene a Zagarolo, altrimenti giocherà Ettorre, o Agnorelli (in quest’ultimo caso, uno tra Ettorre e Aiello verrà schierato a centrocampo, visto l’obbligo di schierare un under classe 1993).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google