Italia
Forcoli, i contraccolpi dopo l’arresto di Tommasi
Il dg Corradetti annuncia che la società si tutelerà verso l’ex presidente ma teme un contraccolpo negli elementi della rosa e nei progetti pronti
di Andreas Quirici
FORCOLI
«Prima di tutto dovremo parlare col presidente Bortoloso e poi affrontare tutti i problemi uno alla volta con la serietà e la schiettezza che ci hanno sempre contraddistinto». Il direttore generale del Forcoli Giorgio Corradetti ha un bel daffare dopo l'arresto di Walter Tommasi, ex presidente della società amaranto, divenuto consigliere pochi mesi fa, ma fulcro della gestione economica della macchina forcolese.
La società si tutela. Corradetti è il referente di giocatori, consiglio e fornitori e il suo telefono è bollente. La notizia ha destato scalpore, soprattutto per la fama di società puntuale e precisa nei pagamenti che il Forcoli si era costruito nel tempo. «Ci tuteleremo con un legale – spiega – ma nel frattempo c'è da gestire la squadra e il resto. Soprattutto dobbiamo tutelare l'intero movimento del Forcoli, specie il settore giovanile, indipendentemente dalla categoria in cui giocherà la formazione maggiore».
In trasferta con i pulmini. Domani l'incontro casalingo col Virtus Castelfranco Emilia, poi uno stop di 15 giorni per il Torneo di Viareggio e successivamente la trasferta a Villafranca. In un contesto così, anche i viaggi per le gare lontano dal Brunner diventano un problema: «Andremo con pulmini o c'inventeremo qualcosa – assicura il dg – intanto giocheremo in casa e poi avremo 15 giorni per pensarci. Certo che la situazione non è semplice e ci sarà da comprender chi non se la sentirà più di giocare con noi. È nostro obiettivo andare avanti con chi è convinto di proseguire in maglia amaranto e concludere al meglio la stagione che coincide col 90° di fondazione».
Gestione dell'ordinario e sguardo al futuro. Dopo il consiglio dell'altra sera, l'attesa è per l'incontro tra lo stesso Corradetti e il presidente Mario Bortoloso che proprio Tommasi portò a Forcoli in estate, quando decise di diventare un semplice consigliere per motivi personali e lavorativi. Bortoloso, a questo punto, è il titolare della firma in rappresentanza della società. E Corradetti si rivolge a lui per capire il da farsi. I due si dovrebbero trovare nelle prossime ore. «È logico che uno scossone del genere può provocare danni – rileva Corradetti – specie per una realtà come la nostra, il cui settore giovanile è in rapida evoluzione. Probabilmente ci saranno contraccolpi e rallentamenti nell'attuazione del progetto, ma non vogliamo nasconderci».
Presto la società farà un comunicato con le decisioni. la nomina del legale e la posizione nei confronti dell'ex presidente arrestato. «Fino a l'altro giorno non avevamo mai avuto problemi - sottolinea il dg - ma non possiamo fare altro che dissociarci dalla vicenda giudiziaria che ha coinvolto Walter Tommasi».
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