La manifestazione
Una cena a sorpresa per festeggiare Manuel
Il giocatore del Pontedera ha terminato il percorso di riabilitazione a Volterra dopo il grave infortunio in campo e gli amici lo hanno voluto salutare a tavola
PONTEDERA.
Una cena a sorpresa per festeggiare un ritorno atteso. Dopo circa due mesi, Manuel Caponi ha concluso il percorso di riabilitazione al centro Auxilium Vitae di Volterra ed è tornato a Pontedera. Il calvario del giocatore granata è finito, e gli amici non hanno voluto perder tempo per riabbracciare il loro campione. Con un veloce passaparola, hanno organizzato una cena al ristorante Il Melograno, a La Rotta, per dargli il “bentornato a casa”, ma anche per regalargli una nuova emozione. «Con l’aiuto di sua moglie Yara gli abbiamo fatto credere di aver prenotato un tavolo per 4 persone – spiega Gabriele Collesano, amico di Manuel e coordinatore dell’evento – quando invece è arrivato al ristorante ha ricevuto una bella sorpresa: prima nel vedere lo striscione che gli avevamo preparato, poi nel trovarsi a cena con 20 amici che non vedeva da tempo. Alla fine anche una torta speciale».
Dopo il grave infortunio subito nella gara contro il Sansovino del 13 novembre, a causa di uno scontro di gioco, Manuel è stato messo in coma farmacologico e ha trascorso le 3 settimane successive al reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello. Dopo il risveglio, la lunga riabilitazione a Volterra e il lento ritorno alla normalità, concretizzatosi il 15 gennaio, quando è tornato allo stadio per assistere alla partita dei compagni contro il Trestina.
«Già quando è tornato al Mannucci non stava nella pelle dalla felicità – racconta Collesano – ha guardato la partita insieme a noi dalla gradinata, edera dispiaciuto di dover tornare a Volterra, anche se sapeva che il recupero sarebbe durato pochi giorni».
Quindi l’atteso ritorno a casa, dove ha riabbracciato la moglie Yara, il figlio Mark e tutti i familiari, prima di ritrovarsi a cena con gli amici di sempre, quelli con cui si ritrova abitualmente al bar La Posta: «Ora può tornare alla vita di sempre nella sua città – prosegue Collesano – dovrà andare a Volterra solo per alcuni controlli, ma la riabilitazione proseguirà a Pontedera, e sarà solo motoria, con lavoro in palestra e in piscina. E non mancherà di seguire i granata primi in classifica».
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