Italia
Ngm in silenzio stampa? No, riunione a porte chiuse
Dopo la faticosa vittoria con Club Italia coach Bertini ha voluto i suoi a rapporto Qualche fischio piovuto dagli spalti e Bertoli si conferma tra i migliori
di Massimo Frosini
SANTA CROCE
Una gara con luci e ombre, quella che ha consentito alla Ngm Santa Croce di superare, non senza difficoltà, il Club Italia Roma per 3-2. I biancorossi, in grande difficoltà nel quarto set, sono riusciti a risollevare le sorti del match soprattutto grazie al servizio di Snippe, Garnica e Hradzira. Evidentemente troppo poco per una squadra che in alcuni frangenti della gara è apparsa abulica, priva di quel mordente e di quella convinzione che da sempre caratterizzano le prestazioni dei Lupi.
Non a caso a fine partita, coach Fulvio Bertini ha richiamato immediatamente tutti, dirigenti ed atleti, negli spogliatoi, per parlare dell’incontro. Una scelta singolare che agli occhi dei giornalisti presenti al PalaParenti era apparsa come possibile presagio di un immediato silenzio stampa; notizia smentita velocemente dal diesse Alessandro Pagliai: «Nulla di tutto questo – afferma il dirigente biancorosso – il tecnico aveva semplicemente l’esigenza di radunare i ragazzi per parlare a caldo di ciò che aveva notato in partita e ha pensato che quello fosse il momento migliore visto che la gara si era appena conclusa e la squadra si poteva rendere conto immediatamente della prestazione».
La società santacrocese minimizza quindi l’accaduto sottolineando sempre attraverso Pagliai come questi incontri si verifichino anche dopo gli allenamenti. Analizzare a caldo i vari aspetti del gioco può contribuire in effetti a fissare meglio i fondamentali in cui occorre migliorare».
Tuttavia vale la pena rimarcare come la prova dei Lupi contro Roma non sia stata entusiasmante. Dopo un primo set autoritario, la squadra si è progressivamente spenta, accusando non pochi problemi in ricezione e disputando un match poco aggressivo. Particolare che è stato notato anche dall’esigente pubblico santacrocese che a fine terzo set è sembrato spazientito dall’atteggiamento dei biancorossi. Qualche fischio è piovuto dalla tribuna per rimarcare questo dissenso; fischi che si sono trasformati in applausi liberatori solo a fine tiebreak, vinto dalla Ngm 15-13.
Dal punto di vista tecnico la nota positiva, oltre agli attacchi centrali ben giostrati da Garnica (il migliore della Ngm) e abilmente chiusi da Baldaccini e Candellaro (autori, a tratti, di una discreta prova), è la rivitalizzante prestazione di Bertoli chiamato a sostituire Cetrullo (che aveva bisogno di tirare il fiato) e Snippe (buon primo set, ma in costante difficoltà in ricezione).
Grazie ai due punti Santa Croce ha superato Corigliano in classifica, ma c’è bisogno di ingranare un'altra marcia per stare tranquilli.
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