Il Tirreno

Pontedera

La difesa delle emiliane è puntuale e certosina, così cadono le santacrocesi

Biancoforno, che sfortuna

Paola Silvi
<b>INFORTUNATA</b> La centrale Anita Filipovics &egrave; uscita nel primo set dopo un contrasto a muro
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INFORTUNATA La centrale Anita Filipovics è uscita nel primo set dopo un contrasto a muro

Oltre alla sconfitta "perde" anche Filipovic per infortunio

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 BIANCOFORNO: 1   -   POMÌ: 3  BIANCOFORNO SANTA CROCE: Rosso 21, Boriassi 1, Tanturli 2, Filipovics 1, Lanzini (L), Brussa 30, Liguori 7, Zambelli 5. Ne: Demichelis, Ruberti, Batina. All. Chiappafreddo. POMÌ CASALMAGGIORE: Paris (L), Olivotto 12, Nardini 11, Tomasevic 12, Petrucci 3, Bertone, Zago 14, Kucerova 21. Ne: Masotti, Lugli, Giorgi, Trabucchi. All. Milano. ARBITRO: Ubaldo Luciani (An) e Marco Zingaro (Fg). PARZIALI: 21-25 (30'), 19-25 (27'), 25-22 (28'), 15-25 (23').  SANTA CROCE. Il Pomì sa avere lo spunto killer e sfruttare le difficoltà della Biancoforno che nello scontro importante per entrare nella griglia di Coppa Italia, lotta, sfiora la vittoria ma poi è costretta ad assiste all'1-3, tutto emiliano. Non solo le santacrocesi non aggiungono punti al loro carnet ma devono fare i conti con l'ennesimo infortunio. Ad un mese di distanza dallo stop forzato di Corjeutanu, traballa anche Filipovics. All'insegna di un ritmo infuocato partono i primi scambi di gioco. Da una parte Brussa, Rosso e Filipovics che fanno un gran lavoro sottorete, dall'altra le emiliane che rispondono con una difesa puntuale e certosina. Perfetta parità interrotta da Zambelli che, su invito di Tanturli, piazza una veloce. Ma il vantaggio dura poco e il Pomì ritrova il pareggio (9-9). Testa a testa mozzafiato ed ora è il Casalmaggiore ad allungare sul 14-16. Poi il dramma: la centrale Filipovics, per evitare di farsi toccare dalla palla respinta a muro da Kucerova cade a terra in malo modo e si infortuna al ginocchio destro. Debutta così la giovane Boriassi. Brussa prova a prendere in mano la situazione (19-16) ma non basta a ridare la giusta concentrazione al gruppo che consente al Pomì di chiudere. Equilibrio sovrano anche nel secondo set con le due formazioni che si rincorrono. Pomì decide di salire in cattedra e staccare le biancorosse: 9-11 e a niente serve la tenacia di Lanzini che riporta la Biancoforno sul 15-12. L'uragano Pomì si scatena. La marcia trionfale di Tomasevic e compagne vale il 17-23 e la trasformazione, con un ace, del set point. Ritrova lo sprint la Biancoforno nel terzo set. Sotto il segno di Rosso si snoda il riscatto santacrocese. Il team di Chiappafreddo regge colpo su colpo, non demorde e la svolta arriva sul 19 pari con due muri di Tanturli e Liguori. E' la solita, volitiva Rosso a firmare la palla del 25-21 che riapre la gara. Ma nel quarto set la Biancoforno sembra la controfigura di se stessa, sbaglia troppo e sul 9-16 tira i remi in barca: Pomì sigla il 15-25.

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