Sicurezza
La Zetagas è a Carrara per mettere da parte lo stop contro Bottegone
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Mirko Ruberti è tornata alla Zetagas dopo averci stato con le formazioni giovanili. È cresciuto sotto canestro con il minibasket a Capannoli e poi per 4 anni in serie D Inizia il girone di ritorno della serie C nazionale La guardia Ruberti: «Sarà più dura perché ci conoscono»
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PONTEDERA. Deve cercare di risollevarsi subito e a ogni costo dopo la sconfitta patita contro Bottegone, sul parquet dei pistoiesi prima della pausa di fine anno, la Zetagas Pontedera, che tornerà in campo domani alle ore 18 nella prima partita del girone di ritorno in casa di Carrara, squadra che sta occupando i bassifondi della classifica della serie nazionale, ma che però ha cambiato allenatore (coach Luca Martini è subentrato a Andrea Cristelli) e ingaggiato un giocatore di rilievo come Francesco Sidoti. Tutto questo per cercare di invertire la rotta e allontanarsi dalla zona pericolosa. Proprio per questo è una squadra da prendere con le molle, insomma, seppur reduce dalla sconfitta contro Calasetta in terra sarda. «Dobbiamo creare intensità, Carrara è una squadra corta che potrebbe metterci in difficoltà, per questo dobbiamo essere noi a dettare i ritmi della gara - afferma la guardia biancoceleste Mirko Ruberti -. Inoltre dalla nostra parte abbiamo il fatto che i carraresi provengono dal match di giovedì contro proprio Calasetta, quindi avranno sulle gambe due partite in pochi giorni». Ruberti, classe '89, ha esordito nel mondo del minibasket a Capannoli per poi trascorrere alcuni anni nelle giovanili della Juve Pontedera, prima di tornare a Capannoli per altri quattro anni disputando la serie D. Quest'anno coach Barsotti lo ha invitato a tornare in biancoceleste e Mirco ha accettato ben volentieri. «Conosco tutti i ragazzi e il metodo di lavoro, non è stato un problema integrarmi nel gruppo - sottolinea il giocatore - mi trovo bene». Difficile sapere dove la Juve Pontedera sarà in grado di arrivare in questo campionato dopo un girone di andata da considerarsi del tutto positivo. «Il ritorno sarà più duro perché le squadre ormai ci conoscono bene, ci temono e cambieranno il loro modo di giocare per metterci in difficoltà. Il nostro andamento nella seconda parte dipenderà molto anche dalla nostra tenuta fisica - afferma Ruberti -: contro Bottegone, per esempio, abbiamo avuto un approccio sbagliato alla partita e abbiamo incontrato una squadra molto in forma. Comunque a livello di allenamento non abbiamo niente da rimproverarci, perché stiamo lavorando al meglio. Quindi sono molto fiducioso sul nostro cammino».
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