Sicurezza
La squadra santacrocese è tornata ad allenarsi in vista della ripresa della serie D a Campi Bisenzio
Pelli, la rivoluzione deve servire
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Il Pelli Santacroce alla presentazione in Comune Arrivati ben 10 nuovi elementi, oltre al tecnico Polverino. Partiti in 9
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SANTA CROCE. Anno nuovo, squadra nuova. Il Pelli Santacroce punta con le 5 partite di questo mese di gennaio, compreso un turno infrasettimanale, di invertire la tendenza. «Ce la possiamo fare a salvarci» dice - e il tono della voce è fiducioso - il coordinatore dell'area tecnica Marco Braccini. E aggiunge: «Mister Polverino ci crede». In effetti il trainer, sui campi di allenamento di Tirrenia, sta sollecitando tutti al massimo impegno. «Occorrerà un'impresa - ripete con convinzione - ci vogliamo provare». Verrebbe da dire che ci vorrebbe una squadra nuova, dopo un girone d'andata all'ultimo posto, con soltanto 11 punti incassati in 19 partite giocate nel girone D della serie D. Con una sfilza di 6 sconfitte consecutive, e l'ultima vittoria che risale al mese di ottobre. E lo stesso Braccini, che ha guidato i biancorossi sul campo della Pavullese in quanto Polverino era squalificato (due turni), conferma: «Sarà tutt'un'altra squadra. Sono arrivati 10 calciatori, ne sono andati via 9. Sarà sicuramente un'altra formazione, quella che scenderà in campo domenica prossima a Campi Bisenzio contro il Lanciotto. Partita che magari verrà preceduta da un impegno amichevole, tanto per vedere la formazione all'opera con un avversario», aggiunge mentre guarda i rinforzi allenarsi. I nuovi arrivi. In difesa, Peruzzi (dal Pietrantonio) e Solidoro (Grottaglie), con Mussi (Pisa Sc) e Gelli (Portuale). A centrocampo Mugnai (Pontedera), Confalone (Treviso), Marinai (Camaiore). In attacco De Rosa (Montevarchi), Bruni (Treviso), Manfredi (Rosignano, ex Ponsacco). Pare di capire che viene privilegiata l'esperienza. Le partenze. Cenci (al Poggibonsi), Macelloni (Pistoiese), Tamberi (forse Lanciotto, prossimo avversario in trasferta), Scalzo (Tuttocuoio), Lenzini (Sestese), Bischeri (Pistoiese), Fusco (Fermana), inoltre Pane e anche Menicucci. La scossa. Una rivoluzione, se riesce, una mossa disperata questo cambio di squadra, in corsa, con la classifica di serie D da scalare. Perché le ultime due in graduatoria vanno alla retrocessione diretta nel campionato di Eccellenza. «L'allenatore Polverino punta su allenamenti mattina e pomeriggio per dare più ritmo e fiato alla squadra. La sosta di fine anno è stata da venerdì 30 a ieri, poi di nuovo tutti i giorni in campo fino a domenica 8 gennaio». La prima dell'anno. La squadra riparte da Campi Bisenzio con un confronto difficile per la salvezza. Il Lanciotto è in zona playoff, e non nasconde le ambizioni. All'andata fu una sconfitta choc, imprevista, ma evidentemente era un campanello d'allarme. Poi s'è aggravata la situazione, dall'abbandono del trainer Luca Polzella, in poi. Invece le avversarie sono state svelte a rafforzarsi e già ne godono i frutti (Tuttocuoio, Forcoli, ma anche Sestese e Pistoiese). Braccini, che sa il calendario a memoria, snocciola così le avversarie di gennaio. «Il Lanciotto Campi Bisenzio sarà la prima partita verità. Un derby in cui dobbiamo fare risultato e invertire la tendenza negativa» In effetti i pratesi nello stadio di casa sono particolarmente temibili. Dunque occorre per il Pelli Santacroce una ripartenza, come base di un nuovo slancio. Poi a Santa Croce arriva il Ravenna, squadra che in trasferta si fa rispettare. È a centroclassifica, ma le ambizioni sono ben altre: all'andata fu un punto d'oro per la squadra di Braccini e company. Poi altro derby toscano in trasferta, a Scandicci. Altra squadra di medio-alta classifica, che in casa ha pareggiato e anche perso. Ed ecco il turno infrasettimanale, allo stadio Libero Masini con la capolista Este, dall'attacco a mitraglia e anche la migliore difesa. All'andata fu un altro punto pesante, fare il bis sarebbe il minimo indispensabile. Poi il mese più lungo vedrà la squadra del presidente Antonio Passerai sul campo del Cerea, altra squadra da playoff. Ci vuole tanto coraggio, e Polverino ce l'ha. L.G.
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