Il dolore
L'erba del vicino non è più verde
Lorenzo Lazzerini
Inadeguate le condizioni dei campi. Pontedera e Ponsacco i peggiori
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PONTEDERA. L'erba del vicino è sempre più verde? Dipende da dove si abita, o in questo caso dove si gioca a calcio. Tra le 13 squadre della provincia impegnate nelle massime categorie dei campionati dilettantistici (Serie D, Eccellenza e Promozione), non mancano i problemi, più o meno grandi, legati alle condizioni del terreno di gioco o, in generale, alla gestione degli impianti. Poi ci sono anche le società che sotto certi aspetti possono stare tranquille, possedendo strutture su cui far giocare sia la prima squadra che il settore giovanile, senza preoccuparsi dell'eccessivo utilizzo del proprio manto erboso. Fatto sta che nell'universo calcistico dei dilettanti, ormai paragonabile a quello professionistico per motivi economici e logistici, la questione della manutenzione del campo si manifesta con straordinaria puntualità. Con l'arrivo delle piogge autunnali e poi di quelle invernali (anche se quest'anni il tempo è stato a dir poco clemente), tecnici e giocatori incrociano le dita non appena vedono avvicinarsi nuvole minacciose, sperando che gli scrosci d'acqua non danneggino troppo la superficie del terreno, o peggio, che non la trasformino in un vero e proprio acquitrino. E magari dover saltare la partita di campionato per impraticabilità del campo. Nelle ultime stagioni, le condizioni atmosferiche non sono state però affatto clementi con le squadre della Valdera impegnate nel campionato di serie D. Basti pensare, per esempio, al 20 dicembre 2009, quando la diciottesima giornata di campionato vide slittare ben 7 partite su 10, a causa della neve caduta su tutta la penisola. Gli impegni di Pontedera e Ponsacco, rispettivamente contro Castel San Pietro e Mezzolara, subirono un ulteriore rinvio, visto che, nella data fissata per il recupero, sia il Mannucci che il Comunale erano nuovamente impraticabili a causa della pioggia. Un'altra giornata campale è stata quella del 28 novembre 2010, e ha visto sempre protagonisti gli stadi dei granata e dei rossoblù. In quella data si giocava il derby tra Pontedera e Forcoli, disputato regolarmente nonostante il terreno del Mannucci fosse ridotto a una fanghiglia, mentre pochi chilometri più in là, la sfida tra Ponsacco e Fiorenzuola veniva rinviata per impraticabilità del campo. Se a destare preoccupazione, al Comunale ponsacchino, era l'insufficiente capacità di drenaggio del terreno, a Pontedera il problema è stato individuato in alcuni parassiti che avrebbero infettato diverse zone del campo. Mangiando la pianta fin dalla radice, i parassiti ne impediscono la ricrescita, ed ecco spiegato il perché delle numerose buche apparse sull'intero manto erboso. Senza contare poi che, a differenza degli anni scorsi, non ha piovuto molto, e il protrarsi della bella stagione ha parzialmente giovato al terreno. Ma la situazione penalizza certamente la squadra granata, prima in classifica nel girone E, ma agli ultimi posti nella graduatoria dei terreni di gioco, rispetto a quelli ben curati delle avversarie umbre. Un problema a cui la società intende porre rimedio riseminando l'intera superficie, ma l'operazione si svolgerà a fine campionato, visto che il Mannucci dovrà rimanere inutilizzato durante il nuovo innesto. L'incaricato per la manutenzione dello stadio è l'imprenditore Gianfranco Donnini, ultimo socio entrato nella dirigenza granata, a cui è stata affidata anche la preparazione dei festeggiamenti per il centenario che ricorre il prossimo anno. Donnini ha iniziato la sua opera di restyling dello stadio cittadino all'insegna del pollice verde, installando numerose piante all'ingresso e nella zona del bar. La prossima sfida sarà quella della sistemazione definitiva del terreno di gioco.
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