Toscana
Il Pontedera dei record ha costruito il primato soprattutto in trasferta
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Il nuovo attacante granata Diego Cubillos (in maglia bianca) 4 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Una capolista con numeri da capogiro. Soprattutto lontano da casa. Spulciando i numeri della marcia che ha portato il Pontedera in testa alla classifica del girone E della serie D, balza all'occhio il fatto come la squadra allenata da Marco Masi abbia costruito le proprie fortune lontano dal Mannucci. Le vittorie più significative e altisonanti infatti non le ha raccolte tra le accoglienti mura amiche, ma sui campi delle avversarie umbre. Quando i 3 punti pesavano in maniera particolare, i granata hanno sempre centrato il bersaglio in trasferta. E sempre sul campo avverso i granata non hanno mai perso. Vittorie di peso, quindi. È successo alla sesta giornata, a Castel Rigone, quando il Pontedera, reduce da 4 pareggi e una vittoria nei primi 5 incontri, vinse in riva al Trasimeno dando la decisiva accelerazione a un cammino fino a quel momento percorso alquanto a singhiozzo. Al decimo turno, espugnando il terreno dell'allora capolista Spoleto davanti alle telecamere di Rai Sport, ottennero il primato, mantenuto fino a ora; e infine, appena 11 giorni fa, ecco arrivare il roboante 4-2 esterno nel big match di Arezzo, che ha portato i granata ad allungare a +7 sulla diretta concorrente. Un vantaggio però dilapidato, a causa del ko interno con il Pontevecchio, che ha consentito agli aretini (vittoriosi sul Sansepolcro), di riavvicinarsi a sole quattro lunghezze di distanza. La recente sconfitta è stata anche l'unica dell'intero girone di andata, in cui il ruolino è completato da ben dieci vittorie e sei pareggi. Proprio insieme alla rivale più diretta Arezzo, il Pontedera detiene il primato di vittorie fuori casa (ben 5), e anche i gol segnati in trasferta, 13 su 8 incontri costituiscono un buon bottino. Un altro record, anche stavolta condiviso con un'altra concorrente, il Deruta, è quello della miglior difesa. Con sole 15 reti subite (8 in casa e 7 fuori), la cintura granata si è mostrata affidabile e solida, nonostante l'avvio non encomiabile, quando si era fatta bucare per 6 volte nelle prime 6 giornate. Mister Masi non ha però tardato a trovare il giusto equilibrio e, affidandosi ai centrali Vettori e Calistri, e a un'ampia scelta tra i terzini a disposizione, Banchellini, Lucarelli, Passariello e Rosati, ha costruito i propri successi su una retroguardia di ferro. Per questo motivo il dato recente che più allarma il tecnico sono i 6 gol subiti nelle ultime 4 partite. Masi sa che il buon rendimento del Pontedera non può prescindere da un'accurata fase difensiva, e con ogni probabilità sarà questo l'aspetto sotto cui lavorerà maggiormente durante la sosta. Anche l'attacco ha regalato soddisfazioni, specialmente se si pensa che i granata hanno dovuto fare a meno della propria punta di diamante, Luca Magnani, per oltre un mese. Come ha affermato lo stesso direttore sportivo Umberto Aringhieri: «Magnani è l'unico attaccante che può risolvere un certo tipo di partite, quando gli avversari si chiudono e non lasciano spazi». Un insostituibile falco dell'area di rigore (e capocannoniere della squadra, con 6 reti realizzate), anche se Manuel Caponi, nel suo periodo di assenza, non l'ha fatto certo rimpiangere. Il rientro di Magnani è però coinciso con il grave infortunio di Manuel; così i due hanno potuto giocare assieme solo in scarse occasioni, senza far fruttare quell'intesa che, nella scorsa stagione, aveva portato tanti gol nelle casse granata. A completare il reparto offensivo ci sono l'ultimo acquisto Cubillos, prelevato dal Venezia proprio per sostituire Caponi, e la rivelazione Arrighini. Le punizioni di Carfora, la potenza di Regoli e la fantasia di Nolè sono le altre armi a disposizione. L'unico aspetto sotto cui talvolta fatica il Pontedera, è quello di chiudere le partite, visto che in ben 6 occasioni la vittoria è arrivata con un solo gol di scarto. L'impressione è che, con un po' di concretezza in più in fase d'esecuzione, il divario con l'Arezzo possa ampliarsi ulteriormente, al di là dei numeri. Unico stop Quello contro il Pontevecchio è il solo ko del girone d'andata: 10 vittorie e 6 pari. Vittorie Un primato le 5 riportate in trasferta. Difesa È la migliore insieme a quella del Deruta con soltanto 15 reti prese. Attacco Magnani è il pezzo più forte.
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