Sicurezza
Pontedera. Lacquisto di Cubillos è stato un «dono alla causa granata»
Il duo Barachini non torna nella stanza dei bottoni
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Luciano e Marco Barachini nel gruppo dei nuovi dirigenti lanno scorso Sopra: Marco Barachini 3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Prima gli anni d'oro nei campionati professionisti, poi il ritorno nella nuova Us Città di Pontedera, infine lo strappo al termine dell'ultima stagione sportiva. Quello della famiglia Barachini (il padre Luciano col figlio Marco) con i colori granata è un rapporto intenso e di lungo corso, ma a prescindere dalla presenza o meno nella compagine societaria, la loro passione per il calcio pontederese sembra non debba esaurirsi mai. Non soltanto passione, ma anche qualcosa di più; se non si chiama più impegno dietro la scrivania lo si può definire tranquillamente presenza fattiva. Dopo essersi fatti da parte nel giugno scorso, gli imprenditori calzaturieri lasciano nuovamente il segno sulla stagione attuale dell'Us, contribuendo economicamente all'acquisto dal Venezia dell'attaccante colombiano Diego Cubillos. Una mossa che ha fatto pensare ai più a un vero e proprio riavvicinamento di Luciano Barachini e del figlio Marco al tavolo della dirigenza granata; sensazione confermata, peraltro, dalla presenza dei due allo stadio Mannucci, in occasione dell'incontro infrasettimanale di giovedì scorso con la Viterbese, e poi al Comunale di Arezzo, per la vittoriosa trasferta che ha regalato al Pontedera il titolo di campione d'inverno con una giornata d'anticipo. E la fuga che potrebbe essere già determinante ai fini del passaggio in Seconda Divisione pro. Invece, a dispetto delle voci, non ci sarà alcun ritorno in società. Così al momento: «Abbiamo fatto soltanto quello che avrebbero fatto tutti coloro che vogliono bene al Pontedera - dichiara Marco Barachini - un dono (lacquisto di Cubillos, ndr) alla causa granata che probabilmente non avrebbe avuto tutta la risonanza che sta avendo, se non l'avesse fatto la famiglia Barachini, ma visti i nostri trascorsi in società, la notizia era destinata a far rumore». Cosa ha spinto, allora, i due imprenditori a tendere la mano al Pontedera in questo calciomercato invernale? «Siamo rimasti molto colpiti da quello che è successo a Manuel Caponi - afferma Barachini junior - il suo infortunio è stato una cosa grave imprevista, e a una squadra che lotta per vincere il campionato non può mancare l'apporto di un giocatore fondamentale come Manuel. Per questo abbiamo voluto contribuire all'arrivo di un attaccante di pari livello, che lo sostituisse degnamente. E grazie anche all'aiuto della Conceria Masini di Santa Croce sull'Arno è arrivato Diego Cubillos». Una dimostrazione di affetto verso la Pontedera calcistica quindi, anziché un riavvicinamento alla stanza dei bottoni: «L'esperienza dei Barachini si può considerare finita a giugno scorso - prosegue Marco -. Ora tutta la città deve stringersi attorno alla nuova società, che sta lavorando bene e merita la stima dei tifosi. Ci sono divergenze d'opinioni, ma proprio le diverse anime di questa dirigenza rappresentano la vera forza del Pontedera. Tutti, infatti, hanno come unico obiettivo l'interesse della squadra. Dal punto di vista economico - conclude - spero che altre persone che hanno a cuore i colori granata diano il proprio fattivo e importante contributo, così come abbiamo fatto noi. Se ce ne sarà bisogno, la famiglia Barachini non farà mancare il suo supporto».
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