Lutto
SERIE B1
Per L'Arca una caduta di tono inaccettabile
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CASCINA. Una trasferta iniziata con tanta voglia di tornare a casa con i tre punti in tasca, anche il viaggio, un po' lungo, è proseguito sereno senza intoppi e nulla faceva presagire a quello che sarebbe accaduto quando Sansonetti & C. sono scesi sul parquet del Motta di Livenza. Il riscaldamento non dava nessun segno di timore nei confronti degli avversari e i biancorossi accentuavano con ovazioni gli attacchi di prova dando l'immagine di compattezza e di buona salute. E invece il malato è davvero in condizioni grave (un 3-0 ineccepibile nel Trevigiano) al punto che i biancoverdi locali, pur scesi sul parquet con lo stimolo del nuovo allenatore che l'anno scorso ha traghettato il Motta in serie B1, hanno trovato di fronte un avversario che fin dalle prime battute già faceva vedere incertezza e confusione commettendo una serie infinita di errori, quasi da principianti, e per i padroni di casa tutto è stato davvero più facile. Ora in casa L'Arca si procederà, sicuramente, a una approfondita riflessione sull'apporto dei vari giocatori, a cominciare dagli allenamenti della settimana che forse non sono fatti con la giusta concentrazione in preparazione a match contro avversari dei quali, secondo gli stessi agtleti che poi scendono sul parquet, si possono affrontare con in tasca già la vittoria. Anche il tecnico Fabrizio Ricoveri avrà da dire la sua e non sarà certamente soft: questa volta non ci sono scuse per nessuno perché quanto predicato durante la settimana si è puntualmente verificato sul palazzetto trevigiano; inoltre qualche cosa sarà modificato nella disposizione dei ruoli che dovrà portare maggiore consistenza al sestetto cascinese. Ma tutto questo sarà inutile se i giocatori non scacceranno i fantasmi dalla loro mente, ombre che troppo spesso prendono campo in queste ultime uscite di campionato A.Z.
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