Il dolore
Il passo del gambero
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Marina Zambelli, centrale della Biancoforno, in schiacchiata A Giaveno altro stop della Biancoforno E da prima della classe ora è solo quinta
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SANTA CROCE. Scende al quarto posto in classifica la Biancoforno che a Giaveno perde per 3-1 e non porta a casa neppure un punto. Il team di Chiappafreddo subisce la prepotenza delle torinesi e, stregato, non riesce a trasformare una partita iniziata, a onor del vero, all'insegna dell'equilibrio. «È stata una gara molto tirata nel primo set - analizza l'incontro l'allenatore biancorosso - poi siamo calati nel secondo, abbiamo recuperato nel terzo ma alla fine nell'ultimo parziale, invece di continuare la battaglia, abbiamo mollato». La differenza, secondo il tecnico, l'ha fatto l'attacco. «Abbiamo sbagliato troppo in prima linea. E se al centro siamo passati, abbiamo sofferto di banda. Dall'altra parte della rete - entra nel merito Mauro Chiappafreddo - Banca Reale ha trovato il modo di imbrigliarci e di contenere la nostra forza». Ora alla Biancoforno non resta che aspettare il riscatto, magari domenica, contro Crema, seconda forza del campionato. «Voltiamo pagina - aggiunge il presidente Giancarlo Campinoti - consapevoli degli errori commessi. Contro Giaveno non ho visto una squadra inferiore, piuttosto una Biancoforno dal ritmo altalenante con troppa fretta di concludere. È stato un match strano che ci ha visto, in alcuni momenti, scollegate e come nel terzo set appunto, reagire da campioni. Bisogna mettere in conto però, e non per cercare giustificazioni, che loro erano in forma mentre noi risentiamo ancora di qualche acciacco. Non siamo al meglio insomma, soprattutto in attacco queste difficoltà sono emerse». In attesa della prova del nove contro Icos, una settimana di duro lavoro in palestra.
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