Due acquisti di peso per l'attacco del Forcoli
Andreas Quirici
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Il direttore generale amaranto Giorgio Corradetti A breve promette Corradetti, intanto gli amaranto si godono i 3 punti
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FORCOLI. Qualcosa si muove attorno alla squadra amaranto. Nell'aria ci sono cambiamenti o comunque arrivi (e probabilmente partenze). Al Brunner, domenica, erano in molti a dire che la società stava preparando due acquisti "di peso" per l'attacco e il direttore generale Giorgio Corradetti ha detto di "portare pazienza" per la novità. Come dire, nell'immediato non ci dovrebbero essere stravolgimenti. Ma nelle prossime ore sono comunque attesi movimenti per rinforzare una rosa che appare al momento avere lacune che la dirigenza vuol colmare in fretta. Nei giorni scorsi ci sono stati confronti (anche duri) all'interno dello spogliatoio che potrebbero aver creato crepe insanabili, anche se la vittoria di domenica contro il Cerea a riconsegnato al campionato un Forcoli più sereno e convinto delle proprie possibilità. E il dopo gara degli amaranto è stato contrassegnato da un segnale inequivocabile: tutti dentro agli spogliatoi, giocatori e dirigenti del Forcoli, perché la vittoria per 3-0 sul Cerea andava festeggiata, quasi urlata vista la qualità e la forza espressa dal gruppo di Marco Brachi. Una sorta di liberazione, dopo vari passi falsi commessi dall'inizio del campionato. La partita ha messo, finalmente, insieme grinta, determinazione, concretezza e ritmo di gioco. «Siamo stati bravi», ha sentenziato l'allenatore appena dopo l'urlo collettivo dentro le mura inviolabili dello spogliatoio. «La miglior nostra partita? Forse - ha risposto - ma anche in altre circostanze avevamo disputato ottimi spezzoni. Sul campo della capolista Este, per esempio, avevamo tenuto sempre noi il pallone. Però, in pratica, ci eravamo fatti gol da soli. A differenza della vittoria col Cerea». Ecco un aspetto fondamentale dei 3 punti di domenica. «Se reggiamo in difesa - sottolinea il tecnico - abbiamo più chance di ottenere quello che meritiamo per il gioco che esprimiamo». Se poi dovessero arrivare rinforzi, il primo a esserne contento sarebbe proprio l'allenatore.
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